12 anni schiavo vince l’Oscar come miglior film: il libro di Solomon Northup da cui è tratto

Miglior film agli Oscar 2014 è 12 anni schiavo, che si basa sul libro di Solomon Northup.

L’Oscar 2014 come miglior film è andato a 12 anni schiavo, film diretto da Steve McQueen e tratto dall’omonima autobiografia di Solomon Northup, pubblicata nel 1853. 12 anni schiavo ha vinto anche l’Oscar come Miglior attrice non protagonista a Lupita Nyong'o e quella per la Miglior sceneggiatura non originale a John Ridley.

Il film, come abbiamo detto, è tratto all’autobiografia di Solomon Northup. Chi era?

Solomon Northup era un uomo nato libero: fu rapito a Washington nel 1841, poi ridotto in schiavitù per dodici anni. In queste memorie, pubblicate per la prima volta nel 1853, troviamo tutta la sua storia: catturato con l'inganno a Washington da due mercanti che fingevano di essere interessati alle sue doti di violinista, venne drogato, legato e trascinato al mercato degli schiavi. Lì fu subito minacciato: se avesse rivelato di essere nato libero, sarebbe stato ucciso. Iniziarono così dodici anni di schiavitù, di violenze, brutalità e sofferenze senza fine. Al culmine della disperazione, Solomon incontrò un uomo buono, un bianco che era completamente diverso dagli altri. A lui Solomon affidò una lettera per sua moglie, per farle sapere che era ancora vivo. Ebbe inizio il lungo, doloroso processo. E da quel momento tutto cambiò.

Tanto il regista Steve McQueen che lo sceneggiatore John Ridley hanno omesso alcuni dettagli chiave del libro sul periodo della schiavitù dell’autore per non realizzare un film troppo crudele.

12 anni schiavo vince l’Oscar come miglior film: il libro di Solomon Northup da cui è tratto

In italiano il libro 12 anni schiavo di Solomon Northup è disponibile nel catalogo della Newton Compton, con traduzione di Nello Giugliano, e per i tipi di Safarà Editore, con traduzione di C. Pascotto, e prefazione del regista Steve McQueen che così scrive:

Il libro ci lasciò senza fiato: la misura epica, l’attenzione per i dettagli, il senso dell’avventura, l’orrore e l’umanità. Il libro sembrava già una sceneggiatura pronta a diventare un film. Non potevo credere di non aver mai sentito parlare prima di questo libro [...] Non ero l’unico a non conoscere quest’opera [...] Una storia raccontata con tale bellezza e così grande cuore doveva assolutamente essere conosciuta dal grande pubblico. Spero che il mio film possa contribuire a gettare luce sull’importanza di un libro di grande coraggio. La vita e il coraggio di Solomon lo meritano pienamente.

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