A cinquant'anni dalla morte di Grace Metalious, autrice di Peyton Place

Il 25 febbraio 1964 moriva Grace Metalious, autrice di Peyton Place, il primo grande best seller internazionale.

L’estate indiana è come una donna: morbida, calda, appassionata, ma incostante. Va e viene come e quando le pare e nessuno sa se arriverà davvero né per quanto si tratterrà […] All’inizio d’ottobre di quell’anno, l’estate indiana arrivò in una città chiamata Peyton Place.

Inizia così Peyton Place (nella traduzione di Adriana Pellegrini nel catalogo Einaudi), il romanzo di Grace Metalious che ha avuto un enorme successo planetario ma che alla sua autrice ha portato più noie che altro. Ne parliamo oggi perché il 25 febbraio del 1964, cinquant’anni or sono, Grace Metalious moriva: aveva solo quarant’anni (quest’anni ricorrono anche i novant’anni della sua nascita).

Il suo romanzo principale, Peyton Place – che ha visto la luce nel 1956 e che da noi è stato pubblicato anche con il titolo de I peccati di Peyton Place – ebbe successo incredibile: con oltre dieci milioni di copie vendute in tutti i tipi di edizione è considerato uno dei best-seller della storia della cultura.

A cinquant'anni dalla morte di Grace Metalious, autrice di Peyton PlaceA contribuire al successo di questo romanzo ci sono le scene piccanti che poi ritroviamo anche nelle varie trasposizioni cinematografiche (celebre quella con Lana Turner e Hope Lange). Il fatto è che il messaggio sociale che l’autrice voleva mandare con il suo romanzo (un messaggio che partiva dalla sua esperienza di donna che si è dovuta sottomettere alle convenzioni sociali del tempo) non è stato minimamente recepito e invece si è fatto leva solo sugli aspetti pruriginosi.

Su tutte le colline attorno a Peyton Place le conifere parevano vecchi alti e corrucciati e rilucevano di uno splendore giallo-verde. Per le strade e sui marciapiedi della città, le foglie cadute scricchiolavano gaie sotto i passi e diffondevano un lieve profumo. Tanto dolce che soltanto i vecchi, calpestandole, pensavano alla morte e alla dissoluzione.

Secondo Mattia Carratello, che ha curato l’edizione di Einaudi, in Peyton Place:

le figure femminili sono anticipatrici di una sensibilità che si sarebbe pienamente espressa solo nel decennio successivo, donne impegnate in un percorso di identità sessuale ma anche di indipendenza dai modelli maschili, di realizzazione ad di fuori del matrimonio.

Peyton Place non è stato l’unico romanzo di Grace Metalious, pur è il suo libro più noto: nel 1959 abbiamo Ritorno a Peyton Place (anche da questo romanzo viene tratto un film), nel 1961 esce La camicia bianca e due anni dopo Niente Eden per Adamo.

Nel 2000 Emily Toth ha dedicato un’approfondita biografia a Grace Metalious: è il libro Inside Peyton Place. The Life of Grace Metalious.

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