Autoritratto dell'immondizia, di Lorenzo Pinna

“Come la civiltà è stata condizionata dai rifiuti” è il sottotitolo di questo saggio che ha la prefazione di Piero Angela.

Nel tempo, con l’affacciarsi di nuove prospettive di ricerca, lo studio della storia si è arricchito di una gran quantità di contenuti, già esistenti, ovviamente, ma non sottoposti a un’indagine particolareggiata. I programmi scolastici frammentati in micro discipline autoreferenziali, danno della storia un’immagine limitata e, per molti versi, errata. Non ci si può limitare a una sequela di eventi giustapposti che accadono per motivi misteriosi. Tutto si tiene e ogni singolo evento è la sintesi di complesse forze telluriche che, se analizzate, rendono più limpida la trattazione degli eventi.

In questa prospettiva si inserisce l’ottimo libro di Lorenzo Pinna, giornalista e divulgatore scientifico, Autoritratto dell’immondizia. Come la civiltà è stata condizionata dai rifiuti pubblicato per i tipi della Bollati Boringhieri (2011, con prefazione di Piero Angela).

Autoritratto dell'immondizia, di Lorenzo PinnaL’autore ripercorre l’intera storia dell’umanità soffermandosi sull’infinitesimo, sull’invisibile all’occhio per scoprire come patogeni invisibili abbiano non solo condizionato lo sviluppo dell’umanità, ma l’abbiano addirittura condizionata. Così, ad esempio, l’homo sapiens sapiens non è riuscito a sterminare la fauna africana grazie – è il caso di dirlo – al protozoo vettore della malattia del sonno che ha indebolito e ucciso non pochi uomini nella preistoria.

A differenza dei numerosi film storici che ci rimandano delle città idealizzate, Pinna racconta, lasciando a noi il compito di riprodurli con l’immaginazione, i miasmi della antiche città, non caso definite città pestilenziali vessate dal fetore che ha accompagnato l’umanità fino alle soglie del XIX secolo e dal quale solo parzialmente ci siamo liberati in quest’epoca che molto efficacemente potremmo definire l’evo del sapone.

Una nota di rilievo è ricordare che in antico forse l’unica città parzialmente indenne dalla onnipresente puzza era la Roma imperiale dotata di una buona rete fognaria e di una immensa disponibilità idrica.

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