In Giappone distrutte da vandali centinaia di copie del Diario di Anna Frank

Grave atto di intolleranza in Giappone: distrutte centinaia di copie del Diario di Anna Frank.

Distruggere dei libri è un segno di mentalità ristretta: ne abbiamo scritto varie volte qui su Booksblog. I libri si leggono, non si bruciano né si strappano. Eppure sempre più frequentemente da varie parti del mondo giungono notizie di distruzioni di libri. In oltre trenta biblioteche di Tokyo, nel civilissimo Giappone, sono state strappate delle pagine del Diario di Anna Frank. Sono almeno duecentocinquanta i libri danneggiati o distrutti. Kaori Shiba, direttore degli archivi nella Biblioteca municipale centrale del quartiere Shinjuku, una di quelle colpite, ha così comunicato:

Tutti gli esemplari hanno dalle dieci alle venti pagine strappate, sono da buttare. Non abbiamo mai visto una cosa simile.

Dal canto suo il centro Simon Wiesenthal, ente ebraico internazionale che si occupa di diritti umani, dopo aver espresso choc e preoccupazione ha lanciato un appello:

Chiediamo alle autorità giapponesi di identificare gli autori di questa campagna d’odio.

In Giappone distrutte centinaia di copie del Diario di Anna Frank

La polizia di Tokyo non se ne sta con le mani in mano e ha aperto un’inchiesta. Il dato che preoccupa molto è che in questo momento in Giappone si stanno diffondendo alcune posizioni revisioniste rispetto al ruolo del Paese nella Seconda guerra mondiale.

Non ci sono mai ragioni valide per distruggere o danneggiare dei libri: lo ripeteremo fino alla noia!

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