Un ombrello per le anguille, di Michele Marziani

Un ombrello per le anguille, di Michele MarzianiUn libro da leggere nel silenzio, meglio ancora se in mezzo alla natura. A ogni pagina dell'ultima fatica letteraria di Michele Marziani, infatti, si sente lo scrosciare della acque e l'amore per la natura e per i ricordi che, dal cuore, prendono vita nella scrittura di Marziani. Un ombrello per le anguille. Racconti scritti sull'acqua è, infatti, una raccolta di testi che riguardano il mondo della pesca ma, allo stesso tempo, è un inno di amore a una realtà che, purtroppo, non c'è più e che molti di noi possono conoscere solo grazie a bei testi come quello di Michele Marziani.

Non è certo nuovo Michele Marziani a raccontare di acqua, pesca e pesci (basti ricordare, per esempio, il suo romanzo La signora del caviale, o La trota ai tempi di Zorro o anche il recente Il paese dei Ghiottoni in cui si parla anche di pesca). In questa raccolta, tuttavia, si percepisce un fremito che negli altri testi non si notava. Forse perché, trattandosi di vari racconti, l'autore può lasciar via libera al flusso dei ricordi e, così facendo, insieme alle parole trasmette la passione.

Dei diciannove racconti scritti sull'acqua che compongono la raccolta, ne segnalo quattro che mi sono piaciuti particolarmente. Il primo L'ombrello per le anguille, che apre le danze, cesellato sull'aria autunnale, con il mare che ruggisce, il vento che fa turbinare le foglie e il fiume che si gonfia: tempo ideale per pescare le anguille. Con l'ombrello. Bucato.

Venti dicembre, lago Maggiore, poi, racconta di Girolamo Tenti, che viene licenziato, e non sa come dirlo alla famiglia. Solo un ritorno alla sua infanzia, alla sua pesca lo aiuterà un po' a trovare pace, con sé e con gli altri.

Delicato, ma deciso, è il racconto La papera di Martina in cui padre e figlia si ritrovano su una barca a pescare lucci, e, soprattutto, a rinsaldare i legami familiari. Infine, Il pigo di Leonida: un testo che, complice la passione per la pesca, annulla le distanze socio-culturali tra due pescatori, uno giovane e l'altro vecchio.

Una lettura da fare con calma, senza farsi prendere dall'ansia di terminare il libro: del resto per pescare ci vuole pazienza, no?

Se ancora oggi mi faccio domande sul senso della vita piuttosto che sul prezzo della mia prossima auto, lo devo ai fiumi. L'ho già scritto altre volte: quando sono davanti all'acqua, avverto con forza che mi si muove qualcosa dentro, è come se una grande malinconia e un'energia senza fine lottassero alla bocca dello stomaco. E sento che sono vivo, che tutti a questo mondo abbiamo un senso.

Michele Marziani
Un ombrello per le anguille.
Racconti scritti sull'acqua

Guido Tommasi Editore, 2012
ISBN 978-88-96621-622
pp. 132, euro 13

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