Michelangelo Buonarroti: gli scritti per conoscerlo

I libri che ricordano il genio fiorentino, a 450 anni dalla sua scomparsa.

Il 18 febbraio 1864 moriva Michelangelo Buonarroti, il più grande artista italiano, esponente massimo del Rinascimento.

A 450 anni dalla sua morte, Firenze e altre città d'Italia celebrano oggi l'anniversario di quello cheil  Vasari definì “divino” , inserendolo nel suo catalogo di "Vite de’ più eccellenti pittori, scultori, e architettori". E Michelangelo, all'epoca, era ancora vivo e fu l'unico artista ad essere inserito da vivo.

I libri che raccontano la vita travagliata e geniale di questo grande scultore, pittore e architetto, sono tanti. C'è "Michelangelo Buonarroti. Storia di una passione eretica" (Einaudi, 2002), in cui l'autore, Antonio Forcellino si addentra in un'indagine sul'artista e sulla sua opera più controversa, la Tomba di Giulio II, il Papa. Un'opera sulla quale Michelangelo lavorò per oltre 40 anni, definendola "la tragedia della sepoltura”,  decifrando gli indizi ambigui di cui è disseminata.

Dello stesso scrittore troviamo anche "Michelangelo. Una vita inquieta" (Laterza): anche qui Forcellino - uno dei maggiori studiosi di arte rinascimentale nonchè restauratore del Mosè -  si appassiona e fa appassionare il lettore mentre narra dei dettagli della vita e delle opere dell'artista fiorentino.

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Michelangelo architetto ci viene presentato nell'omonimo testo "Michelangelo architetto"di Giulio Carlo Argan e Bruno Contardi, (Mondadori Electa). Un libro molto più tecnico, in cui vengono analizzate i vari edifici e le architetture realizzate da Michelangelo. Molto più scorrevole è invece "Il papa e il suo pittore. Michelangelo e la nascita avventurosa della Cappella Sistina", (Rizzoli), saggio dello scrittore Ross King sulla realizzazione difficile e travagliata della Cappella Sistina a Roma e relativi dissidi interiori del genio, che con la pittura aveva meno dimestichezza.

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