Bambini che leggono libri a gatti abbandonati

In Pennsylvania un'iniziativa divertente per invogliare i bambini alla lettura e aiutare i gatti randagi.

"Il gatto non offre servigi. Il gatto offre se stesso. Naturalmente vuole cura e un tetto. Non si compra l’amore con niente. Come tutte le creature, pure i gatti sono pratici". E' uno dei passaggi fondamentali de "Il gatto in noi" (Adelphi, 1994) opera di William S. Burroughs, scrittore e amante di questi straordinari felini domestici.

L'amore per i gatti può trasformarsi in una terapia, una sorta di pet therapy al contrario, dove non è l'animale che ristabilizza l'umore dell'uomo, ma viceversa. Si chiama Book Buddies (Libri Amici), un progetto in cui i bambini leggono storie agli animali abbandonati o ammalati, ospiti dell'Animal Rescue League, struttura di ricovero in Pennsylvania.

La struttura ospita molti gatti alla ricerca di una nuova sistemazione, così, per sensibilizzare l'adozione, i medici del centro hanno inventato questa iniziativa carina, che è anche un modo divertente per invogliare i bambini a leggere libri.
Un'iniziativa partita ad agosto che ha suscitato molto successo, specie nei bambini autistici o particolarmente emotivi, che ha il doppio scopo di affinare  la capacità di lettura nei più piccoli e migliorare la vita dei felini.

Pare che Book Buddies piaccia molto anche ai gatti, che si rilassano ad ascoltare il tono di voce dei loro piccoli lettori, mentre i bambini hanno mostrato un significativo miglioramento delle capacità di lettura. Il merito è proprio di questi amici a quattro zampe, che lasciandosi accarezzare durante la lettura, fanno rilassare i bambini, scacciando via ogni sintomo di ansia o paura e alimentando la loro autostima. Non solo: a detta dell'inventore della terapia, Kristi Rodriguez, la lettura fa bene anche ai gatti, che tornano ad essere socievoli e a fidarsi dell'uomo.

  • shares
  • Mail