Julio Cortázar, due anniversari nel 2014

Il 2014 ricorre l'anniversario della sua nascita e della sua morte.

Il 2014 è l'anno di Julio Cortázar, scrittore, poeta, saggista e drammaturgo argentino. Quest'anno, infatti, coincide sia con il centenario della sua nascita (29 agosto 1914) che con il trentesimo anniversario della sua morte, avvenuta il 12 febbraio del 1984. Un buon motivo per conoscere meglio quello che per molti è considerato tra i migliori autori argentini, subito dopo Jorge Luis Borges, che tanto lo ha stimato.

Nato a Bruxelles, naturalizzato argentino, Cortázar ha alimentato la letteratura con opere che scavano nel fantastico, nel metafisico e nel mistero, introducendo un nuovo stile, personalissimo, che si sgancia da ogni genere e stile. Non a caso, venne incluso in quella piccola schiera di scrittori appartenenti all'iperromanzo,soprattutto con Rayuela, in italiano Il gioco del mondo (Einaudi, 2002), il suo romanzo più famoso. Qui ogni struttura del romanzo tradizionale viene meno, a partire già dalla molteplici modalità di lettura e di interpretazione del romanzo.

La scrittura e l'attivismo politico hanno contraddistinto la sua vita, opponendosi fortemente ad ogni tipo di dittatura, quella argentina in primis che lo portò dal 1970 per 14 anni ad abbandonare l'Argentina per la Francia. E a Parigi in questi anni nacquero la maggior parte dei romanzi e soprattutto di racconti brevi, di cui fu uno dei più grandi maestri. In Italia le opere maggiori vengono pubblicate da Einaudi, con recenti ristampe:  Storie di cronopios e di famas (Einaudi, 2005), Bestiario (Einaudi, 2005), Le armi segrete (Einaudi, 2008) Animalia (Einaudi 2013), Tutti i fuochi il fuoco (Einaudi, 2005). Racconti ai quali si sono ispirati tanti altri scrittori e registi, come Michelangelo Antonioni in "Blow-Up", dal racconto “Las Babas del Diablo” o Jean Luc Godard in "Week-end, un uomo e una donna dal sabato alla domenica", tratto da "La Autopista del Sur”.

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