La biblioteca di Luis García Montero

biblioteca_Rincon del Libro
Una chicca per "incurabili amanti di libri e biblioteche", una citazione, trovata tra le suggestioni del profilo facebook del Centre de Documentació de les Dones, istituzione spagnola creata per facilitare l'accesso alla documentazione su temi specifici legati al genere femminile. Si tratta di una testimonianza del poeta Luis García Montero, frammento che sfida il trascorrere della storia personale per intrecciarsi con la vicenda del mondo, e colmare le distanze con ponti fatti di copertine. Un brano talmente accattivante da meritarsi una traduzione, nella quale scommettiamo che si riconosceranno in molti...

Il tempo al quale appartengo è stato forgiato nelle strade del mio quartiere e nella biblioteca che ho messo su riunendo regali, prestiti, acquisti ai grandi e piccoli furti familiari che preferisco non ricordare. Si "vivono" anche i libri, è risaputo, e la lettura ha molto a che fare con l'esistenza che si predilige, con il passato che si sceglie per appartenere al tempo. Quando siamo ormai coscienti del nostro passato e dei nostri libri, dobbiamo difenderci dalla nostalgia per non trasformare in archeologia ciò a cui desideriamo intensamente restare fedeli. Negoziamo il domani insomma. I libri ci costruiscono, ci aiutano a formarci, a inventarci un paese e ad immaginare e vivere la sua storia. L'azione di leggere configura la nostra stessa memoria storica e, attraverso di lei passa chiaramente anche la realtà sentimentale che ci circonda... Il libro si colloca in un punto imprecisato che si potrebbe chiamare intima felicità. Non c'è niente che mi faccia più piacere che restare a casa in pantofole con un libro tra le mani e con la sensazione di godere del tempo con un gusto tutto particolare...

Per chi avesse voglia di cimentarsi con "l'ispanico idioma" vi rimandiamo al testo in lingua originale.

Immagine da Rincon del Libro

Via | CRAD.BDN

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