Margherita Oggero racconta Isacco in Amen

Ma com'è suggestivo il racconto della notte dell'inquietudine e del buio della fede di Isacco, raccontato da Margherita Oggero in Amen (Effatà). Sembra, leggendo, di riuscire a vivere accanto a lui quella notte tiepida e insonne in cui il cielo pullula di stelle come fossero lucciole a fine maggio.

Riuscitissima prova di scrittura per Margherita Oggero in questo libriccino Amen, in cui la scrittrice indossa il cuore di un personaggio biblico, Isacco, anziano, pieno di dolori alle ossa e ormai quasi cieco, a cui ormai "la notte non porta il ristoro del sonno ma pensieri, pensieri e ricordi, pensieri e domande che non hanno risposte".

Immergetevi nella bellezza di questa scena descritta solo a partire dai suoni uditi dall'uomo:

"Di giorno, qui dal mio letto o sulla panca da cui mi aiutano a sedere, posso seguire i richiami dei servi che si avviano ai campi o agli stazzi, le chiacchiere delle ancelle verso il pozzo, il loro affaccendarsi alle tine dei panni da lavare che poi stendono al sole, mentre le tante voci degli animali salutano la luce ritrovata".

Isacco figlio unigenito di Abramo, sopravvissuto alla terribile prova di fiducia in Dio, che chiede appunto ad Abramo, senza spiegargliene il motivo, di sacrificarglielo come un agnello. Isacco ingannato da Rebecca, sua moglie, che gli fa benedire al posto del primogenito Esaù il suo preferito, Giacobbe.

Quante domande, nella sua mente, sul comportamento degli altri nei suoi confronti. Di quel padre di poche parole, Abramo, che gli aveva insegnato (parole sante davvero) che "le parole degli uomini...hanno più facce, nascondono inganni,hanno sensi volubili e si piegano alle attese di chi le ascolta", mentre quelle di Dio no, "il suo sì è sì e il suo no è no".

amen-oggero

E sono tante anche le domande a Dio, che emergono "come carogne in un lago semiasciutto", quando Isacco sente di perdere la bussola della fede. Senza la quale, tutto si fa buio intorno.

E' quello il momento in cui si pensa che "ciò che è stato non si può cancellare, che gli errori si devono pagare anche se commessi involontariamente". E che purtroppo "l'oblio e il perdono" non sempre sono indissolubili, almeno su questa terra.

E' quando la luce intorno si spegne, che affiorano le domande più radicali, lanciate senza guardare dritte verso il Cielo. Un piccolo gioiello letterario, davvero.

Margherita Oggero
Amen. Memorie di Isacco
Effata ed.
6 euro

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