Alice nel Paese dei Diritti

Le edizioni Sonda ci presentano un percorso per educare i bambini al rispetto dei diritti umani.

I Giochi olimpici invernali di Sochi stanno facendo molto più notizia per la mancanza di rispetto dei diritti umani (e anche per quelli degli animali) che non per le gare sportive in sé ed è triste notare come diverse persone nel mondo abbiano definito “terroristi sportivi” quanti si adoperano per il rispetto dei diritti umani: la definizione sarebbe stata molto più adatta per quelli che, durante le Olimpiadi invernali, hanno ordinato arresti per coloro che manifestavano chiedendo libertà.

Tutta questa situazione è frutto di un’educazione che affonda le proprie radici nel passato, educazione per la quale il mondo si divide solo in bianco e nero, mentre sappiamo che non solo ci sono moltissime sfumature di grigio, ma esistono anche i colori. Educare, quindi, al rispetto dei diritti è fondamentale per una società giusta. In quest’ottica trovo molto interessate il libro Alice nel Paese dei Diritti, scritto da Mario Daniele e Novara, illustrato da Pia Valentinis e in libreria per i tipi di Sonda editore. Il percorso che propone questo testo – riccamente illustrato – è quello che va dall’uscita di Alice (assurta a simbolo di tutte le bambine e di tutti i bambini) dal paese delle meraviglie (tipico dell’infanzia) all’ingresso nel paese dei diritti, che rappresenta il presente e il futuro. O almeno dovrebbe.

Attraverso racconti, riflessioni, illustrazioni, test, giochi, approfondimenti pedagogici, attività didattiche come anche con la Convenzione Internazionale sui diritti dell’infanzia (sia con il testo ufficiale dell’ONU che con la riscrittura fatta dai bambini) si educano i bambini al concetto di diritti, del loro rispetto e della loro fattiva attuazione.

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