Splendore, di Margaret Mazzantini

La scrittura della Mazzantini, come si usa oggi nei romanzi di successo, ti offre un rifugio protetto, ti dice vieni qui, adesso ti scateno la tempesta ma tu puoi guardarla al sicuro, senza prenderti nemmeno una goccia.


Margaret Mazzantini ha una scrittura precisa e mirata, che sobbalza di frasi appuntite, volte a conquistare la tua voglia di guardare in faccia i più crudi stati d’animo senza falsi pudori, senza apparenze. Ci riesce, ed è un artificio, perché quelle frasi ti convincono di essere sincere ma sono elaborate ad arte. Parlano di cinismo senza essere ciniche, raccontano la disperazione senza essere disperate. Ma non importa. Quel che conta è che la scrittura ti rapisce e tu finisci per vedere quei sentimenti scorrere nitidi davanti a te, anche se non li provi. E forse è qui la chiave. La scrittura della Mazzantini, come si usa oggi nei romanzi di successo, ti offre un rifugio protetto, ti dice vieni qui, adesso ti scateno la tempesta ma tu puoi guardarla al sicuro, senza prenderti nemmeno una goccia. Come un genitore, che aiuta il bambino a capire i propri drammi ma mantiene un distacco da adulto, offrendogli un appiglio da ciò che prova. Per questo siamo tutti un po’ bambini, davanti ai suoi libri.

“I due protagonisti si allontanano, crescono geograficamente distanti, stabiliscono nuovi legami, ma il bisogno dell’altro resiste in quel primitivo abbandono che li riporta a se stessi. Nel luogo dove hanno imparato l’amore. Un luogo fragile e virile, tragico come il rifiuto, ambizioso come il desiderio. L’iniziazione sentimentale di Guido e Costantino attraversa le stagioni della vita, l’infanzia, l’adolescenza, il ratto dell’età adulta. Mettono a repentaglio tutto, ogni altro affetto, ogni sicurezza conquistata, la stessa incolumità personale. E ogni fase della vita rende più struggente la nostalgia per quell’età dello splendore che i due protagonisti, guerrieri con la lancia spezzata, attraversano insieme.”

Splendore si trova nella top ten dei libri più letti della settimana da molto tempo, e ancora conquista e appassiona.

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