La storia di papa Francesco, di A. Peiretti, illustrata da F. Assirelli

Ragazzi, che libro fantastico questo La storia di papa Francesco. Per noi che non leggiamo i giornali dei grandi e che i tg ci annoiano perchè preferiamo i cartoni, arriva un libro che ci spiega la vita di questo simpatico papa

Ragazzi, che libro fantastico questo La storia di papa Francesco. Per noi che non leggiamo i giornali dei grandi e che i tg ci annoiano perchè preferiamo i cartoni, arriva un libro che ci spiega la vita di questo simpatico papa dalla faccia da bambino che ci sorride sempre in tv.

Segnalo con molto piacere questa Storia di papa Francesco di Anna Peiretti, illustrato fantasticamente da Francesca Assirelli, perchè rende simpatico uno che già di suo non ne avrebbe bisogno. Innanzitutto perchè il papa naturalmente è stato un bambino anche lui.

Uno che magari “non era il capo banda, però sapeva come organizzare un gioco”. E ne inventava di passatempi, come far cuocere un uovo sui tombini bollenti per la strada.

Aveva moltissimi libri e una nonna niente male, che era arrivata in Argentina con un cappotto dove aveva cucito tutti i soldi che aveva potuto portarsi appresso. E poi amava tanto la sua maestra delle elementari, e ha continuato a scriverle bigliettini (prima a mano, da bambino, poi a macchina, da grande) finchè lei è vissuta.

La storia di papa FrancescoJorge era uno che anche da ragazzino, se gli lasciavi gli ingredienti sul tavolo e le istruzioni, sapeva come cavarsela. Quando cucinava lui “tutti potevano star tranquilli che avrebbero mangiato qualcosa di buono”. Come il pollo con la panna per esempio, la sua specialità.

A 14 anni ha iniziato a lavorare. A pulire l'ufficio di suo padre, ad esempio. Poi è stato il tempo di una fabbrica di calze e poi un laboratorio di chimica. Aveva sempre pensato che nel lavoro “bisognasse essere veloci”, poi invece aveva capito che la cosa più importante è farlo bene.

Gli piaceva ballare il tango, e “per le feste del sabato sera indossava la sua bellissima giacca bianca; ballava con gli amici anche fino alle cinque del mattino”. Poi quel 21 settembre, in chiesa, era arrivato il momento di capire cosa fare della sua vita. Farsi sacerdote. Difficile da spiegare, “ma quel giorno tutto quel che era confuso diventò chiaro”.

Ma Jorge è stato anche un “ragazzo forte che aveva conosciuto il dolore”. Come quel grosso problema al polmone, che gli aveva impedito di andare in Giappone come avrebbe voluto. Uno che poi ai suoi alunni fa venire voglia di diventare scrittori. Uno che capisce, col tempo, che “nulla è più importante che stare con la gente”.

Uno a cui non piace stare fermo in un posto, o solo, per troppo tempo. Uno che “trova sempre dieci minuti per bere un matè insieme a qualcuno” e non ha paura di consumare le scarpe per girare in metro o bus.

“Ti faranno mica papa?” gli chiedevano tutti quando è partito per eleggere anche lui il successore di papa Benedetto. E invece lo hanno fatto papa, e gli è toccato anche disdire il dentista che aveva già prenotato per il ritorno a Buenos Aires...

La sua camera è la 201 di santa Marta perchè gli piace vivere con la gente, e non si è sentito troppo in colpa a lasciare vuota la sua camera a san Pietro dove la gente “sarebbe entrata col contagocce”, né di lasciare vuota una poltrona in un importante concerto in sala Nervi. E che però l'ha chiamata subito, quella cameriera dell'aereoporto di Buenos Aires gli aveva scritto un messaggio con il suo numero di telefono su un tovagliolo di carta, chiedendo a un giornalista di consegnarglielo, una volta arrivato a Roma.

E la storia continua...Un libro molto carino a un piccolissimo prezzo, da regalare. E c'è anche una cartolina illustrata pronta da spedire, in copertina. Spedire a chi? Ma a Francesco naturalmente.

A. Peiretti, illustrata da F. Assirelli
La storia di papa Francesco
Il pozzo di Giacobbe
4.90 euro

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