Bibliomotocarro, quando il libro mette le ruote

Antonio La Cava, maestro in pensione, e il suo originale progetto per diffondere la cultura.

Antonio La Cava è un maestro in pensione di Ferrandina, in Basillicata, che un giorno ha deciso di creare qualcosa di utile ed originale per continuare a diffondere la cultura anche al di fuori delle classi. Così è nato il Bibliomotocarro, un Ape car celeste "modificata". Non parliamo di motori truccati o cose del genere, no, ma di una vetrina con scaffali che il maestro Antonio ha montato sulla motocarrozzetta, collocandoci sopra centinaia di libri.

Da quasi 15 anni - l'idea nasce nel 2000 - il Bibliomotocarro gira per i paesi della Basilicata con un intento ben preciso: "richiamare l’attenzione sulla crescente disaffezione nei confronti del libro da parte, soprattutto, delle nuove generazioni, affascinate ed attratte sempre più dai nuovi mezzi di comunicazione di massa", scrive il maestro in pensione sul suo sito.

Portare la scuola fuori dalla scuola è un altro degli obiettivi che Antonio La Cava si è posto, e cercare "fuori” quello che “dentro” la scuola non c'è. Da qui la scelta di un mezzo singolare come il motocarro, un mezzo di locomozione a simpatico, genuino, a portata di bambino ma anche facile da guidare, che permette al maestro Antonio di raggiungere le piazze dei paesini, gli ospedali e le case famiglia ed elargire libri per tutti i gusti ai bambini di tutte le età.

Libri scritti o illustrati, ma il libro più richiesto è il "Libro bianco", un libro dalle pagine intonse che aspettano i racconti ed i disegni dei suoi piccoli scrittori-lettori. L'idea venne dopo che una sua alunna gli chiese: "E se i libri li scrivessimo noi?”. Idea geniale, che convinse il maestro Antonio a comprare 200 libri "bianchi” che poi mette a disposizione dei ragazzi ogni volta che li incontra. "Sono richiestissimi, i bambini scrivono quello che vogliono e , quando me lo restituiscono, il libro finisce nelle mani di altri bambini che continuano la loro storia o ne scrivono altre. E sono sempre meravigliose”.

 

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