Miriam e la geometria, di Luisa Grosso

luisa grosso“I papà parlano con i bambini, invece lui non ti guarda neanche. Non è vero, mio papà mi vuole bene. Tuo papà non sa nemmeno chi sei. Sei una bugiarda, ti odio!”

Miriam D. non è mai stata una che finge vulnerabilità e si schernisce davanti alle sfide, neanche da bambina. Sa riconoscere una vera donna solo annusandola, e – per i motivi più diversi – ad ogni suo compleanno, da anni, non riesce a non piangere. E' lei la protagonista di Miriam e la geometria, di Luisa Grosso, convinta che


Così come la geometria si trova a ridisegnare una terra profondamente mutata a causa degli elementi atmosferici, così la scrittura ha a che fare con una realtà trasformata dal desiderio e dalla memoria in una storia diversa. Il Nilo straripa. La vigna è inondata (...)Le inondazioni, la nascita della geometria, geometrie narrative. Riconoscere le emozioni come fondamenta, sistemarle, costruirci le mura solide del racconto.

Miriam, scrittrice, è anche una madre arrivata a un punto in cui arrivano tutte le madri: il momento in cui si torna bambina, “ disarmata di parole, di tutto. E' proprio allora che si rende conto che i suoi figli non la capiranno mai”. Le figlie: Elena quasi diciottenne, a Londra, e Lidia, 8 anni, che “vive dell'amore che il padre le ha dato nei suoi primi quattro anni di vita e che nella sua ineusaribile speranza le darà in futuro”. Perchè Pietro, il marito di Miriam, è prigioniero di un corpo, il suo, che ormai gli è estraneo.


“La cura, che dilemma, che contraddizione! L'inevitabile assistenza che si prodiga alle persone non autosufficienti costringe queste stesse persone nella malattia e nella dpendenza. L'ansia della cura si trasforma spesso in un'ansia di controllo. Sapranno le altre persone occuparsi di lui?”

L'amore per lui si è trasformato, per Miriam: sono cadute tutte le recriminazioni, i rancori per la mancata felicità, di fronte alla improvvisa vulnerabilità di un uomo che aveva approfittato anche in malo modo della sua prestanza fisica, in passato. Rimane per lui un amore assoluto che va al di là di ogni incompatibilità caratteriale, impeto di romanticismo, e – anche – fedeltà.

Perchè nello spazio di una estate Miriam sarà posta davanti, per una banalissima coincidenza, alla verità nuda e cruda del suo amore clandestino con un altro uomo. E un incontro inaspettato (anzi due) la porteranno a riflettere sull'essenza del dolore, sulle scelte, e sul fato che a volte è arbitro della nostra vita, perchè ci costringe a scegliere la nostra via, anche nei momenti più inopportuni, svelando senza preavviso di cosa è fatto il nostro cuore.

Luisa Grosso
Miriam e la geometria
et al. edizioni
15 euro

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