Dieci frasi di William S. Burroughs nel centenario della nascita

William S. Burroughs, “padre spirituale” della Beat Generation, nasceva cento anni fa a Saint Louis, nel Missouri.

Cento anni fa, a Saint Louis, nel Missouri, nasceva William S. Burroughs (la S. sta per Seward), uno degli artisti più importanti e innovativi del ventesimo secolo, padre spirituale della Beat Generation, visionario, sperimentatore. Anticonformista per vocazione e provocatore per scelta è autore di libri che hanno segnato un’epoca come La scimmia sulla schiena o Pasto nudo.

Per celebrarlo degnamente, e non sprecare inutili parole, ecco sue dieci celebri frasi (oltre alla dissacrante Preghiera per il giorno del ringraziamento che trovate nel video in apertura di post), che, nel caso in cui non l’abbiate mai letto, fanno capire di quale pasta sia fatto!


  1. Gli americani hanno un vero e proprio terrore di perdere il controllo, di lasciare che le cose vadano a modo loro senza interferenze. Vorrebbero saltarsi dentro nello stomaco, digerire il cibo e spalare fuori la merda. (Pasto nudo)

  2. I conflitti politici sono solo manifestazioni esteriori. Alcune forze, se sorgono conflitti, mirano a mantenere il conflitto in atto perché sperano di trarre profitto dalla situazione. Starsi a preoccupare della manifestazione esteriore dei conflitti politici vuol dire commettere l'errore del toro nell'arena quando carica il panno rosso. Questo è il ruolo della politica, ti insegna a riconoscere il panno proprio come il torero lo insegna al toro, gli insegna a seguire, a ubbidire al panno (WSB Interview 1961)

  3. Nessun culto può sopravvivere senza nemici. Dove sarebbe la cristianità senza la crocefissione? (Pasto nudo)

  4. Noi sappiamo che una passione divorante può produrre sintomi fisici... febbre... perdita di appetito... anche reazioni allergiche... e poche sindromi sono più ossessive e potenzialmente autodistruttive dell'amore. (Le città della notte rossa)

  5. Nulla è vero, tutto è permesso. (Le città della notte rossa)

  6. Qualcuno che sembra sempre la stessa persona non è una persona. È un personificatore di persone. (Le città della notte rossa)

  7. Quando si smette di crescere, si incomincia a morire. (Le scimmia sulla schiena)

  8. Sento sul collo il fiato caldo della Legge, li sento che fanno le loro mosse, piazzano pupe diaboliche come informatori e canticchiano davanti al cucchiaino e al contagocce che butto via alla fermata di Washington Square, salto un cancelletto girevole, scendo a precipizio due rampe di scale di ferro, prendo la metropolitana in direzione uptown... (Pasto nudo)

  9. Si scivola nel vizio degli stupefacenti perché non si hanno forti moventi in alcun'altra direzione. La droga trionfa per difetto. (La scimmia sulla schiena)

  10. Lo psiscotico è uno che ha scoperto come vanno le cose (citato in Gustav Hasford, Nato per uccidere)

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