I dannati non muoiono, di Jim Nisbet

Nel 1986 Bompiani pubblica I dannati non muoiono di Jim Nisbet, uno scrittore che scrive come si dovrebbe e di cui si è parlato troppo poco.

Il libro, in buona parte rivisto dall'autore, ora viene riproposto da Fanucci, ma con un nuovo marchio: TimeCrime che – come si deduce dal nome – si dedica in modo esclusivo «ai lettori che amano il thriller in tutte le sue forme».

Nisbet, con un certo senso dell’ironia, a suo modo rivisita il classico dei personaggi hard-boiled. Si chiama Martin Windrow: parecchio ferito (letteralmente ma anche nell’anima), belloccio, senza un soldo, sarcastico e, il massimo che è riuscito a fare dopo essere uscito dalla polizia, è arrangiarsi a fare l’investigatore privato per divorzi e separazioni. E, anche se beve molto, non ha il vizio delle sigarette.

Ed è proprio per consegnare il documento di divorzio a un certo Herbert Trimble, che si imbatte in uno strano e sanguinosissimo omicidio. La vittima, una donna che abitava proprio nell’appartamento di fianco a Trimble, è stata massacrata. Trimble non è nel suo appartamento che a Martin appare pressoché normale, se non fosse per un foglio infilato nella macchina per scrivere, con su scritto: «Ho sempre voluto scuoiare una donna».

Questo, naturalmente, basterebbe per fare di Trimble il sospettato numero uno. E in effetti è ciò che fa e pensa la polizia. Se non fosse che, nell’ispezionare meglio l’appartamento di Trimble, altri dettagli vengono alla luce.

Ad esempio: Trimble fa uso di sostanze stupefacenti, d'accordo, ma suona il violoncello, è uno studioso, e infine è uno scrittore e quella notte – la notte in cui è stato perpetrato l’omicidio – ha origliato, è vero, ha sentito la donna lamentarsi, ma credeva che fossero solo grida di piacere; in ogni caso, sono state proprio le sue grida a fargli venire in mente quella frase, un’unica frase che sarebbe dovuta essere l’incipit di un racconto da piazzare in una rivista che glielo avrebbe pagato bene.

E invece si era fermato solo a quella frase: «Ho sempre voluto scuoiare una donna». E non era riuscito ad andare oltre: non era riuscito ad andare oltre con il racconto, oltre l'immaginazione e quindi non è andato oltre il suo appartamento. O almeno è quanto sostiene lui, e neanche tanto convintamente.

Nel momento in cui Martin Windrow per la prima volta varca la soglia dell’appartamento di Trimble, è come entrare in un mondo dove imperano manie e pessimi abitudini, amore, odio, violenza, follia, fiction e realtà.

JIM NISBET
I dannati non muoiono
ANNO: 2012
PAGINE: 208
PREZZO: € 7,70
TRADUTTORE: Bruna Ferri e Olivia Crosio

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