Corpi di Gloria, di Giuliana Altamura

Corpi di Gloria è il romanzo di esordio di Giuliana Altamura.

Esce oggi, col titolo Corpi di Gloria, l’ultimo romanzo di formazione scritto dall'ennesima autrice esordiente. Lei è Giuliana Altamura e l’editore è Marsilio.

Naturalmente si parla di ventenni, e naturalmente la cornice del racconto è estiva e marina. Altrettanto prevedibilmente c’è chi ha problemi alimentari e c’è un sentimento morboso al limite del lecito, questa volta tra un fratello e una sorella. Non mancano nemmeno gli amici che si buttano via tra droga, teppismo e promiscuità sessuale. Si tratta senz’altro di un libro ben scritto e memorabile, di personaggi vividi ed emozioni forti, come le prima recensioni in anteprima tendono a suggerire.

Ma non sarà – ed è una riflessione del tutto arbitraria la mia - che il panorama della letteratura italiana sia diventato un po’ troppo prudente, appiattendosi ripetutamente sulla medesima sceneggiatura di base? In particolare il mondo giovanile sembra non potersi scostare dalle medesime atmosfere e da quel copione vincente che riproduce una generazione confusa e annoiata, in cui iniziazione significa spegnere la coscienza e spingersi al di là del consentito. Sarà anche una metafora di quella linea di demarcazione che separa l’adolescenza dall’età adulta, ma a noi lettori, onestamente, piacerebbe ogni tanto poter scegliere qualche cosa di diverso.

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