Lo scrittore Carlo Castellaneta riposerà al Famedio di Milano

Il Comune di Milano esprime così la propria riconoscenza nei confronti di uno scrittore che ha tanto amato la città.

La Giunta di Palazzo Marino ha approvato la delibera per la tumulazione dello scrittore e giornalista Carlo Castellaneta (deceduto il 28 settembre scorso) nel Famedio del Cimitero Monumentale di Milano. Un atto che rende omaggio a uno scrittore che ha raccontato Milano in mille modi, come chiosa Franco D’Alfonso, assessore ai Servizi civici:

Un riconoscimento doveroso verso uno scrittore e giornalista che ha raccontato la nostra città con le sue evoluzioni e i suoi cambiamenti, ponendola sempre al centro della propria produzione letteraria e non solo come sfondo per i propri personaggi. Castellaneta ha legato a doppio filo il proprio nome a quello di Milano, firmando anche un “Dizionario della Lombardia” e uno della città meneghina e, insieme a Enzo Pifferi, la guida di viaggio “Milano è Milano”.

Gli fa eco Filippo Del Corno, assessore alla Cultura:

Milano esprime la propria riconoscenza a Carlo Castellaneta, uno dei suoi cittadini più illustri che ha amato moltissimo la nostra città, la sua storia, le sue strade, la sua gente. Castellaneta è stato molto più che “un buon cronista del suo tempo”, come lui diceva di essere, perché ha dedicato oltre mezzo secolo della sua esistenza a sondare e trasmettere il senso e l'essenza della realtà che lo circondava. E che ritroviamo, commossi, in ogni pagina dei suoi libri.

Il famedio è una costruzione, generalmente a forma di tempio e posta all’ingresso del cimitero, in cui trovano sepoltura personaggi illustri. Quello di Milano è particolare dal momento che venne inizialmente ideato per essere una chiesa e dal 1870 è il luogo di sepoltura di personaggi di spicco della cultura italiana, come Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo e Salvatore Quasimodo.

Al di sotto del Famedio sono sepolti, tra gli altri, Giorgio Gaber, Alda Merini, Ambrogio Fogar, Candido Cannavò, Amilcare Ponchielli, Francesco Maria Piave, Francesco Hayez, Paolo Grassi, Giovanni Raboni e Guido Crepax. Inoltre nel Famedio di Milano sono rappresentate anche altre importanti figure legate a Milano che però sono sepolte altrove, come, per esempio, Giuseppe Verdi.

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