I giovani "poeti degli anni zero"

Poeti degli Anni ZeroLa poesia è viva, anche se qualcuno ne paventa ostinatamente la morte, o "l'appiattimento" sulle grandi glorie del passato. La triste scomparsa che avrebbe coinvolto il "monumento alla lirica contemporanea", è solo una sensazione, obnubilante a volte, ma fortunatamente non abbastanza reale e duratura. Perché c'è ancora chi opera dietro le quinte, per ritrovarla, tirarla fuori dai cassetti polverosi dell'anima e ridarle smalto, lei che nel paese dei "santi, poeti e navigatori", ha sempre occupato un posto fondamentale, resta ben più che un ricordo folcloristico dei "bei tempi che furono", come dimostra la raccolta di Vincenzo Ostuni, per la collana Quaderni di poesia del Caffè Illustrato (diretta da Gabriele Pedullà) delle edizioni Ponte Sisto.

Tredici i giovani "invitati alla tavola di Ostuni", incuranti di tutti gli assurdi malauguri, tredici interpreti nati tra il 1964 e il 1978, che hanno riunito le loro forze e il loro versi nel testo "Poeti degli anni Zero. Gli esordienti del primo decennio". I loro nomi, a parte qualche caso, non vi diranno molto, ma si tratta delle "nuove leve" della lirica italiana, le cui figure, introdotte dall'editor per Ponte alle Grazie (nonché a sua volta autore del "Faldone", stato dell'arte dell'universo della lirica nostrana, giunto al secondo volume) e completate da una vasta parte bibliografica, avranno modo di farsi apprezzare. Eccoveli qui in ordine alfabetico: Gian Maria Annovi, Elisa Biagini, Gherardo Bortolotti, Maria Grazia Calandrone, Giovanna Frene, Marco Giovenale, Andrea Inglese, Giulio Marzaioli, Laura Pugno, Lidia Riviello, Massimo Sannelli, Sara Ventroni, Michele Zaffarano.

Via | edizionipontesisto.it

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