Moony Witcher, Nina e Geno: la magia del fantasy italiano

Un post. Un commento. Poi delle mail. Ed infine questa bella intervista. Ecco la genesi della conoscenza tra Booksblog e Moony Witcher.
Moony, pseudonimo "fantastico" della brava giornalista Roberta Rizzo, dopo aver creato il personaggio di Nina, la bambina della sesta luna, che dal 2002 tiene incollati ragazzi ed adulti alle pagine del libro, ha dato vita a Geno, un bambino dalle doti particolari...

Il fantasy per ragazzi sta avendo una grande diffusione dopo il boum del maghetto d'oltralpe, Harry Potter. Ma quello che sembra essere solo per ragazzi, si svela, poi, appassionare anche gli adulti. Dov'è nascosta la fortuna di questo genere di letteratura?


"Il segreto è nella creatività. Bambini e adulti sognano e immaginano una realtà diversa da quella che viviamo. Ma attenzione, il fantasy non è una fuga bensì è lo spazio dell'incanto che appartiene all'uomo dall'età della pietra. E' la curiosità, la riflessione, la magia delle idee che provoca la necessità di godersi mondi straordinari. E proprio la creatività è la molla fondamentale per vivere la nuda realtà. Nessuna invenzione, nessuna scoperta avviene solo per impegno di studio, spessissimo gli scienziati, così come i grandi compositori, gli artisti e gli scrittori creano opere uniche grazie alla passione e all'amore per le idee".



Molti scrittori si stanno cimentando nella stesura di fantasy per ragazzi. L'enorme diffusione di un genere, ne decreta la fine perché scade nella banalità?


"Può essere. Infatti ritengo deleterio scrivere romanzi di un certo genere, fantasy, horror, o a sfondo sessuale, solo perché il mercato lo richiede. Uno scrittore non deve seguire le mode...ma il cuore...la passione...il suo istinto".



Parliamo dei suoi personaggi. Come nasce Nina?



"Nina è nata appunto nel mio cuore. Tanti anni fa, quando ero una bambina. Non ho avuto un'infanzia molto felice, anzi, direi che il rapporto con la scuola è stato complicatissimo. Inventai un'amica immaginaria con la quale volare tra le stelle, curiosare tra pianeti e galassie: Nina fu questo per me. Ed è rimasta nel mio cuore per tanti anni. Poi, nel 2000, è successa una cosa meravigliosa, mi sono innamorata di un uomo che ora è mio marito. Ma ho provato un immenso affetto anche per i suoi figli, ed è per loro che Nina è uscita di nuovo dal mio cuore. Raccontando una storia per farli addormentare è nata Nina, la bambina della Sesta Luna. Il racconto poi è diventato libro, anzi 4 libri".



Inventare le vicende di un fantasy non è semplice. La fantasia dell'autore deve essere soprendente. C'è qualcosa a cui si è ispirata, o le storie di Nina, ed adesso di Geno, sono frutto di una sua innata cratività fantastica?


"Certamente ci vuole un talento ma molto delle mie creazioni è dovuto agli studi di filosofia, psicologia e pedagogia. Il sapere sommato alla curiosità hanno dato vita ai personaggi che ora sono amati dai bambini".



Quanto tempo impiega nella stesura dei suoi libri? E quali le difficoltà maggiori?


"Non c'è un tempo preciso. Diciamo che l'idea di una trama può scaturirmi in un qualsiasi momento della giornata. La complessità è realizzare il mondo fantasy, costruire regole, personaggi, ambienti, enigmi, misteri, soluzioni, linguaggi. Ma ho l'abitudine di schedare tutto: ogni cosa che penso di inserire la scrivo e la catalogo. Per questo il tempo della preparazione alla stesura del testo è lunga, diciamo anche un anno e forse due. Poi scrivo in fretta, in 6 mesi produco l'intero testo che, normalmente, non ritocco mai, salvo qualche particolare".



Presenti ai nostri letto in poche parole Geno.



"Geno Hastor Venti è un ragazzino ingenuo e geniale allo stesso tempo. Vive una condizione familiare non felice, è spesso preso in giro dai suoi compagni. Ma la ricerca dei suoi genitori, che sono scomparsi ma non morti, è in realtà la ricerca di se stesso. Una crescita, un modo per diventare grande e capire che i sentimenti hanno un valore enorme. La realtà fantasica che vivrà, l'Arx Mentis, è il mondo dell'immaginario che spesso è più reale di quello vero. E' la parte intima di noi che ci aiuta nei momenti più difficili. Non solo, ma Geno avrà amici, s'innamorerà, lotterà, avrà coraggio, capirà che la mente sommata al cuore porta nella via giusta, quella della felicità e della comprensione degli altri. Personaggi importantissimi che affiancheranno Geno nella sua avventura sono senza alcun dubbio madame Crikken, anziana signora saggia e un po' ombrosa, Suomi è invece la ragazzina che amerà Geno, è cieca e questo grave handicap non le impedirà affatto di essere tra le figure più belle del romanzo. Così come Anoki Kerioki, sioux energico e forte, e tanti altri che scoprirete leggendo Geno".

Per entrare nel mondo di Moony e avventurarsi con Nina e con Geno correte in libreria.

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