La primavera dei poeti


Ma chi l'ha detto che la poesia è difficile? Proprio nessuno, ma secondo Jean-Pierre Siméon, direttore artistico del "Printemps des poètes", evento dedicato alla promozione dei versi, è anche a causa dell'idea che ci rimane dopo anni ed anni scolastici di parafrasi ed analisi, che ci si allontana dal portato artistico della poesia. Ma la lirica resta una ricchezza inestimabile, una fonte di bellezza e di pensiero alla quale tutti possono e devono avere accesso. Per restaurare l'emozione che si cela in questo incanto e trasmettere il messaggio secondo il quale si tratta "dell'arte più accessibile", uno sparuto gruppo di appassionati, ha dato vita alla manifestazione francese intitolata Primavera dei poeti e giunta già alla sua quattordicesima replica.

Ideato sul modello dei festeggiamenti per la Festa della Musica, che ogni anno animano l'intera Francia attirando visitatori da tutto il mondo, l'appuntamento ha riscontrato una progressiva ed entusiastica crescita delle adesioni. L'edizione 2012, che terminerà il 18 marzo, è dedicata ai temi dell'infanzia ed è aperta a tutti. Si tratta di una vera e propria festa collettiva in onore della poesia e di tutti coloro che la amano. Per cercare di dare una spinta definitiva al forte pregiudizio che ancora la circonda, come sottolinea Sébastien Dubois, sociologo della poesia contemporanea e professore dell'Università di Rouen:

Nel XIX secolo, la tiratura dei libri di poesia era inferiore ad oggi, ma il pubblico che ne usufruisce, resta costituito per la maggior parte da professionisti della cultura o intellettuali, esattamente come allora.

Via | printempsdespoetes.com

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