Il poggio dei pettirossi, di Claudia Savini

claudia saviniQual è la prima cosa che vi viene in mente sapendo che Lollo, il protagonista di questo libro di Claudia Savini, Il poggio dei pettirossi, di nome fa Leonardo, vive nel 1462 e ogni giorno gliene viene in mente una? Bravi, avete indovinato: Lollo (o Leonardo) è un genio.

Un po’ per caso, un po’ per vivacità d’ingegno, ne inventa sempre una nuova. Come quella del paracadute al contrario per proteggere dalla pioggia i nidi dei suoi pettirossini, quando nel frattempo - visto che gli piace da matti disegnare – aveva immaginato come diventare un uomo-farfalla.

Ma oltre a sognare in grande a volte bisogna occuparsi anche di necessità più terra-terra, come quella di trovare un modo per succhiare l’acqua dal pozzo oppure una strategia anti-puzza, in pratica un modo per dar da mangiare alle galline a distanza senza incappare nelle cacchette (pardon) di cui è disseminato il pollaio.

E tutto di fretta a volte, perché il pranzo è pronto, la nonna aspetta per iniziare i lavori di casa, o perché è ora di andare a dormire. E' naturale, visto che per quanto grandi siano le invenzioni e i progetti che si possano ideare - le regole da sempre non le fanno i bambini, si sa. L’importante è non dimenticare quel che si è sognato, quando si diventa grandi.

C. Savini
Il poggio dei pettirossi
Albus ed.
8 euro

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