Giornata della Memoria a Vercelli: la poesia per Anne Frank di Roberto Malini

Una poesia di Roberto Malini dedicata ad Anne Frank sarà letta nel Giorno della Memoria 2014 a Vercelli

Anna-Frank_Roberto-Malini

Le poesie di Roberto Malini ci hanno accompagnato fin dall'inizio di questo neonato 2014, ed è ancora la voce dell'autore di "Le 100 Anne Frank. I diari mai scritti" che ritorniamo con l'approssimarsi della ricorrenza annuale della Giornata della Memoria. Il 26 gennaio, nell'ambito delle commemorazioni in ricordo della Shoah, Renzo Bellardone leggerà infatti presso il Salone Dugentesco di Vigevano, la poesia di Roberto Malini "Il Diario di Anne Frank" inserita nella raccolta di poesie "Dichiarazione" (Edizioni Il Foglio, Piombino 2013) e accolta con commozione da testimoni della Shoah come Thomas Gazit e Wolf Murmelstein.
Una suite di versi densi di significati, che ricostruiscono il perimetro di un mondo asfittico, ma capace di innalzarsi oltre i limiti imposti da una storia infame.

Il Diario di Anne Frank

L'asimmetria barionica
dice che nel nostro universo
materia e antimateria
non sono presenti nella stessa misura,
ma anzi, la seconda è quasi assente.

Dove si annida l'antimateria?
Quando si manifesta?
Solo gli astri lo sanno
e tremano,
perché l'antimateria
è la fine di tutto.

Arrivarono. Arrivano sempre.
Echi di fuoco le loro voci,
vento di vetro i loro sguardi.
Entrarono in casa vostra
con regolare mandato
timbrato in nero, firmato
dall'autorità competente.

Algidi, ineluttabili, metodici
come macchine d'ombra
perquisirono dappertutto
seguendo una sola direttiva:
l’obbedienza
ai superiori, alle vigenti leggi.

Furono persino gentili,
quando seppero
che tuo padre era stato ufficiale
dell'esercito tedesco
durante la Prima guerra mondiale
ed era stato decorato
con la croce di ferro.

Non vi era nulla di perverso in loro,
non sembravano aguzzini,
ma coscienziosi tutori
dell'ordine costituito,
solerti difensori della giustizia
e della legalità.

Arrivarono. Arrivano sempre.
Per distruggere la tua vita con un timbro,
per macellare la tua famiglia con una firma,
per cercare nell’innocenza
i segni della condanna.

Arrivarono. Arrivano sempre.
Per dare il tuo nome a una stella
del loro universo negativo,
per segnare il tuo corpo con un numero
della loro aritmetica di scempio.

Un numero e una stella,
così che i loro simili,
così che i loro complici
potessero riconoscerti
e nel momento sancito dall'odio
gettarti nel fango dell’ingiuria,
avvelenarti con i bacilli del pregiudizio
e infine cancellarti dal mondo,
disperdendo le tracce
della tua esistenza
come polvere nel vento...

Continua al link in calce.

Via | tellusfolio.it

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