Quando l’amore chiama, seguilo: Gibran letto da Foà

Una poesia domenicale piena di sentimento e passione, quella di Khalil Gibran letta da Arnoldo Foà.

È senza dubbio il sentimento di cui più si è scritto, parlato, cantato, immaginato. È l’amore che move il sole e l’altre stelle e che fa sentire le farfalle nei nostri stomaci. Certo, non è facile scrivere d’amore senza dire banalità, ma in questo noi abbiamo un sicuro rifugio nella poesia, e in quella d’autore in particolare.

Tra i testi più citati sull’amore c’è quello di Khalil Gibran (1883-1931) che viene proposto in varie versioni, traduzioni e adattamenti. Quando l’amore chiama, seguilo è anche il titolo di un libro di Gibran. Nel video in apertura di post vi proponiamo questo passo poetico letto da Arnoldo Foà, recentemente scomparso. E, a seguire, le parole lette con maestria da Foà.

Quando l’amore ti chiama, seguilo
anche attraverso le sue tante vie faticose e ripide.
E quando le sue ali ti avvolgono, abbandonati:
non importa se la spada nascosta tra le sue piume può ferirti.

Credi in lui
sebbene la sua voce possa frantumare i sogni
e strappare fiori nel giardino della tua anima.

Quando l’amore ti chiama, seguilo.
Lui sa accarezzare i momenti più teneri
anche quando tremano al sole.

Seguilo,
ti accoglierà come il prato che fa crescere l’erba,
come il cielo che fa bionde le spighe,
come la macina che fa candido il grano.

Quando l’amore ti chiama, seguilo.
Conoscerai tutti i segreti del tuo cuore
così come sarai padrone di ogni frammento della vita.

Non aver mai paura dell’amore:
entra nel suo mondo,
vivi le stagioni del sorriso
come pure quelle del pianto
scoprirai che non sono amare le sue lacrime.

Quando l’amore ti chiama, seguilo
e lasciati guidare

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