La libreria Rizzoli di New York vs la palla demolitrice

La storica libreria si appresta a traslocare per motivi di restiling del quartiere.

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È stato il punto di ritrovo preferito di scrittori e amanti dei libri e oggi, dopo ventinove anni, Rizzoli Bookstore, storica libreria di New York, si prepara a traslocare per non finire sotto le grinfie della palla demolitrice.

Questo è il secondo trasloco che la libreria fa: aperto nel 1964, negli anni Ottanta il negozio si trasferì dalla Fifth Avenue alla 57esima strada. E oggi si prepara ad effettuare il secondo trasloco, perchè i proprietari del palazzo che ospita Rizzoli hanno venduto l'edificio ad una società immobiliare che ha deciso di demolire i sei piano dello storico palazzo.

"Rizzoli è, e rimarrà aperta per la sua attività nella sua sede attuale per il prossimo futuro, anche se sta sta cercando una nuova sede". Con questo comunicato, pubblicato sul New York Times, i proprietari della libreria hanno avvisato i loro clienti dell'imminente sfatto.

Tre piani di un negozio in un palazzo di 109 anni che non è solo una libreria, ma il luogo simbolo di newyorkesi e non e il caposaldo della letteratura a Midtown. Neanche sette anni fa, nella stessa zona, ha chiuso un'altra storica libreria, la Gotham Book Mart.

La modernità  che va contro la valorizzazione della cultura: la 57th Street sta subendo infatti un restiling immobiliare volto alla creazione di lussuosi attici e appartamenti. Così il palazzo della Rizzoli verrà demolito, sostituito da moderni ed anonimi edifici.

Una situazione che si ripete per Rizzoli, che già negli anni Ottanta si trovò ad affrontare una situazione simile: l'edificio dove si trovava prima apparteneva al  XIX secolo ed era stato acquistato da un imprenditore con l'intenzione di buttarlo giù. Poi, fortunatamente, si scoprì che le finestre erano state disegnate dal designer francese René Lalique nella seconda metà del 1800. Così l'edificio divenne luogo storico, ma il Rizzoli Bookstore fu comunque costretto a traslocare. Portandosi dietro, oltre ai preziosi volumi, anche la porta intagliata a mano, i candelabri e porzioni del pavimento in legno di ciliegio, pronti ad essere nuovamente impacchettati per un'ancora ignota destinazione.

Foto | GraphoMania

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