Bambole viventi. Il ritorno del sessismo, di Natasha Walter

Bambole viventi. Il ritorno del sessismo, di Natasha WalterIn Ghena, la nuova collana editoriale di EPC editore dedicata alla complessità sociale e culturale del mondo attuale a partire da un'ottica di genere, troviamo il libro Bambole viventi. Il ritorno del sessismo di Natasha Walter, giornalista inglese e una delle principali voci del femminismo britannico degli ultimi dieci anni. In questo libro – molto curato anche dal punto di vita tipografico – l'autrice ci aiuta a riflettere sul ritorno del sessismo. Anche se, forse, il sessismo non è mai scomparso ma ha solo cambiato pelle, usando un linguaggio diverso, deli luoghi di espressione differenti e degli strumenti che non sono quelli classici in cui solitamente lo inquadriamo.

Scrive l'autrice:

Penso sia tempo di mettere in discussione la promozione dell'esasperata femminilità tra le donne dell'attuale generazione, sia interrogandosi sul ritorno del determinismo biologico, che dice che geni e ormoni ci portano ormai inesorabilmente ad assumere ruoli sessuali tradizionali, sia mettendo in discussione la cultura claustrofobica che insegna a molte ragazze che è soltanto attraverso lo sfruttamento della loro attrattiva sessuale che avranno modo di affermarsi. Certamente ogni donna deve poter scegliere se accollarsi ogni aspetto dello stereotipo femminile: dallo sfornare dolci al fare la lap dance, dal portare i tacchi alti all'occuparsi dei lavori domestici.

E prosegue:

Sono tuttavia sicura, come lo sono sempre stata, che per arrivare a una maggiore uguaglianza non sia necessario aderire a una versione austera e politicamente corretta del femminismo. Dobbiamo piuttosto trovare delle strade percorribili in una società caratterizzata da liberà e uguaglianza. Oggi invece la retorica finisce col nascondere le pressioni esercitate sull'attuale generazione di donne. Oggi viviamo in un mondo in cui questi aspetti del comportamento femminile, che potrebbero essere scelti liberamente, per le ragazze diventano spesso delle gabbie.

Il saggio della Walter ha un valore aggiunto: non si tratta di mere riflessioni scaturite dalla penna di una donna che si è tanto impegnata per le donne, ma di testi scritti dal dialogo della giornalista con tante donne, alcune anche “originarie di luoghi esterni al dibattito femminile occidentale”.

Bambole viventi è diviso in due sezioni. Nella prima – Il nuovo sessismo – vengono analizzate varie figure che rientrano in questa classificazione (pupe, ballerine di lap dance e prostitue, bambine, amanti, pornografia); nella seconda – Il nuovo determinismo – si prendono in esame principesse e miti, stereotipi e cambiamenti. Il saggio si conclude con una sitografia riguardante istituzioni che si curano della donna in tutto il suo insieme. Forse nell'edizione italiana poteva essere inserita una sitografia attualizzata al nostro paese e non semplicemente una inglese.

Possiamo essere consapevoli e riconoscenti per i precedenti successi ottenuti dal movimento femminista costruendo su questi un futuro migliore. Perché il sogno di cui parlavano quelle donne oltre duecento anni fa ci incoraggia ancora ad andare avanti; il sogno che un giorno donne e uomini siano in grado di lavorare fianco a fianco, liberamente, senza i vincoli di tradizioni limitate. Questo sogno ci ricorda che invece di plasmarci prendendo come modello il fascino di plastica che appartiene a una bambola rosa e sorridente, le donne possono realizzare il proprio pieno potenziale umano.

Natasha Walter
Bambole viventi. Il ritorno del sessismo
traduzione di Laura Bianchetto
Ghena - EPC, 2012
ISBN 978-88-6310-377-9
pp. 342, euro 18

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