L'indimenticabile estate di Abilene Tucker, premio Andersen 2013

È l'estate del 1936 e Abilene Tucker è davvero sola per la prima volta in vita sua. Veramente, non è poi proprio sola. C'è sempre il pastore Shady, certo...

È l'estate del 1936 e Abilene Tucker è davvero sola per la prima volta in vita sua. Veramente, non è poi proprio sola. C'è sempre il pastore Shady, certo, che la ospita nella sua chiesa-saloon dissestata, e che ancora nessuno ha rimesso in sesto da quando ci fu quel terribile incendio.

E poi c'è Hattie Mae, che scrive ancora i suoi impareggiabili pezzi sul giornale, fra la pubblicità di una marmellata e quella di una lozione per capelli. Inoltre, Abilene sta per conoscere i suoi nuovi compagni di classe.

Peccato che sia l'ultimo giorno di scuola, e il padre Gideon le avesse promesso che l'avrebbe lasciata in quel paese del Kansas, Manifest, solo per l'estate. Gideon non è stato più lo stesso da quando lei si è fatta quella brutta ferita al ginocchio.

Da quel momento suo padre ha capito che vivere dove capita, come hanno fatto fino ad allora, non è più adatto a una bambina di 12 anni, anche se come ripete sempre citando Melville casa loro non è segnata in nessuna mappa, perchè “i luoghi veri non lo sono mai”.

Inizia così L'indimenticabile estate di Abilene Tucker, scritto da Clare Vanderpool, autrice esordiente, ma appassionata di fiction storica, che si è aggiudicato il Premio Andersen 2013 come miglior libro oltre i 12 anni.

Abilene, la protagonista, è una che sa come va il mondo, e la scuola, dove ci sono “quelli che credono di essere meglio di tutti gli altri e quelli che sono più poveri di tutti gli altri. Da qualche parte lì in mezzo di solito qualcuno abbastanza simpatico si riesce a trovare”.

Come a scuola, dove la speranza è sempre conoscere quel qualcuno “abbastanza simpatico” da cui “sarà difficile separarsi quando arriva il momento di cambiare di nuovo scuola. E quel momento arriva sempre, prima o poi.”

E naturalmente sarà così anche nella sua classe, con due nuove amiche incuriosite dalla sua sgangherata casa sull'albero e da alcuni oggetti che ha ritrovato lei sotto un'asse del pavimento. E se aggiungiamo che c'è anche una mappa di Manifest che sottintende la presenza di una spia in paese...

Abilene si metterà alla scoperta di questo “giallo” esplorando Manifest, che sembra avere poca voglia di ricordare il suo passato. Abilene invece non vede l'ora di mettersi sulle tracce della presenza di suo padre, di cui nessuno sembra aver voglia di parlare, e di ricostruire la storia nascosta fra le righe di alcune lettere scritte da un soldato al fronte, che ha ritrovato nella sua nuova casa.

E così, fra una “medium” molto particolare che la prenderà a lavorare nel suo giardino, e una suora forzuta col cuore di burro nascosto sotto la tonaca, che le assegna il compito di raccontare una storia Abilene forse riuscirà per la prima volta a capire l'importanza di sapere cosa significa “casa”. Molto molto molto molto carino.

C. Vanderpool
L'indimenticabile estate di Abilene Tucker
Edt Giralangolo
15 euro


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