Gunter Grass interrompe la carriera: "Troppo vecchio per scrivere"

A 86 anni l'autore de "Il tamburo di latta" depone la penna. Prima di lui, Philip Roth e Alice Munro.

Oskar, protagonista di uno dei romanzi più famosi del Novecento, "Il tamburo di latta", aveva deciso a 3 anni di non voler crescere più. Il suo "papà" invece, Gunter Grass, si sente troppo vecchio per continuare a scrivere, così ha deciso di appendere la penna al chiodo e di abbandonare la sua passione.

"Sono troppo vecchio per continuare a scrivere romanzi - avrebbe dichiarato il Premio Nobel - "La mia salute non mi permette di fare piani per i possimi cinque o sei anni. Tuttavia questa sarebbe la condizione da cui partire per un romanzo". Ad 86 anni uno degli scrittori più influenti e critici della sinistra tedesca decide così di farsi da parte.

Nato a Danzica nel 1927, Gunter Grass ha analizzato nelle sue opere tutti i trascorsi della storia tedesca, dal nazismo al boom economico, passando per il '68 e la fine del Muro di Berlino. Divenuto famoso nel '59 con Il tamburo di latta, ha scritto numerose altre opere, tra saggi e romanzi: di questi, "Gatto e topo" nel ’61 e "Anni da cani" nel ’63.

Suscitò non poco scalpore il romanzo "Sbucciando la cipolla", nel quale lo scrittore confessò di essere stato volontario nelle SS, suscitando le ire e lo sdegno dell'opinione pubblica e di Israele soprattutto, che dal 2012 lo considera persona non gradita, anche per via del suo appoggio alla politica iraniana e contro Israele stessa, che definisce "una minaccia per la pace nel mondo".

Grass depone le armi. Prima di lui, altri illustri scrittori hanno dichiarato di interrompere la loro carriera: tra questi ci sono Philip Roth e Alice Munro, ultimo Nobel per la letteratura. Il primo ha rassegnato le sue "dimissioni" nel 2012, alla vigilia dei suoi 80 anni, mentre la canadese Munro, lo scorso luglio, ha dichiarato al New York Times: “Alla mia età non vuoi più essere sola come uno scrittore deve essere”.

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