La gente che sta bene, il film tratto dal romanzo di Federico Baccomo Duchesne

Dopo Studio illegale, il secondo romanzo di Duchesne diventa un film, con Claudio Bisio, nelle sale il 30 gennaio.

La gente che sta bene Federico Baccomo, alias Duchesne, era un avvocato d'affari, uno di quelli che a trent'anni guadagnano 4 mila euro al mese e cenano a mezzanotte in compagnia di un pesce rosso. Poi si è stufato, e si è messo a scrivere un blog. Un blog di successo, che presto è diventato il suo primo romanzo, Studio Illegale, (Marsilio, 2009). Un romanzo spassoso e intelligente da cui è stato tratto l'omonimo film con Fabio Volo.

Il secondo romanzo di Duchesne è La gente che sta bene, meno riuscito del primo e che però sembra abbia meritato un altro film, che sarà nelle sale il 30 gennaio. Se Studio Illegale raccontava le disavventure di un giovane avvocato, La gente che sta bene racconta la vitadel suo capo, lo spietato Giuseppe Sobreroni, interpretato da Claudio Bisio.

Ecco l'incipit del romanzo, in attesa dell'uscita del film.

"Ripeto".
Prendo fiato e cerco di rendere più grave il tono della voce.
"Io sono Giuseppe Sobreroni".
Un lungo silenzio.
"Sobreroni come... ehm.. Sobreroni".
Dall'altro capo del telefono si spegne un lungo sospiro.
"Attenda un istante."
"Che sia un istante veloce" faccio in tempo a dire prima che una melodia molto piacevole si impadronisca della linea, "istantaneo" e comincio a dondolare la testa al ritmo della musichetta mentre mi allungo sulla scrivania.

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