J'accuse di Zola: più di un secolo dalla denuncia dell'Affaire Dreyfus su L'Aurore

Un affaire da incubo nella famosa e accorata difesa di Emile Zola.


J'accuse... !

Il celebre inizio della lettera aperta a M. Felix Faure, Presidente della Repubblica Francese (dal 17 gennaio 1895 al 16 febbraio 1899) questo il testo pubblicato sul quotidiano L’Aurore, giovedì 13 gennaio 1898 e passato alla storia. Nelle sue 4.500 parole la "verità" sul processo e sulla condanna del capitano Alfred Dreyfus e l'omonimo affaire, che scosse la terza repubblica lungo l'arco di ben 12 anni, dal 1894 (anno dell'accusa) al 1906 (quando l'atto della Corte di Cassazione riabilitò definitivamente Dreyfus) dividendo profondamente l'opinione pubblica dell'epoca tra "dreyfusards", partigiani dell'innocenza di Dreyfus, e gli "antidreyfusards", fermamente convinti della sua colpevolezza. Un conflitto politico e sociale di riguardo, che coinvolse una serie di scenari di nazionalismo e di antisemitismo, che travolsero lo stesso Dreyfus, accusato di alto tradimento per aver consegnato in stato d'ubriachezza, una serie di segreti militari all'Impero tedesco.
A difenderlo a spada tratta un Zola che si definisce "uomo onesto", che non vuol essere complice e che punta il dito contro i delatori, chiedendo una nuova inchiesta. Poche le differenze con la versione che sarà poi pubblicata in libreria solo qualche anno dopo, nel 1901, all'interno del testo "La Vérité en marche".

...E arriviamo all'affaire Esterhazy. Tre anni sono trascorsi, molte coscienze restano profondamente turbate, s'inquietano, cercano e finiscono per convincersi dell'innocenza di Dreyfus...



Coloro che desiderassero immergersi nell'affaire dal 2013 sono disponibili online una serie di documenti provenienti dal dossier segreto, riuniti nel sito L'affaire Dreyfus grazie alla collaborazione del Servizio Storico della Difesa Francese.

Via | cahiers-naturalistes.com/jaccuse

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