Mio miao, di Sandol Stoddard

mio miaoPur non avendo un gatto, pur amando tanto fin da piccola i cani (riempivo album e album di figurine per ricordarmi tutte le razze) sono un tipo abbastanza gattoloso (si dice così, no?) e quindi con piacere segnalo libri che parlino dei nostri cari amichetti.

Oggi, ricordandovi di fare un regalino al vostro amico a quattro zampe, il 17 febbraio (festa ufficiale del gatto, si sa) vi propongo un altro bel libriccino, questo Mio miao, il mio unico specialissimo gatto , .

All'interno, troverete la storia di “quello che ci è capitato, a me che sono io e al mio gatto privato”. Ovvero, i primi avvicinamenti. Tocca imparare un po' di gattese, è chiaro, e per iniziare qualcosa di basic, tipo “ciao mio miao, eccomi qui”. Cose così.

E poi si può provare a farlo svegliare, prenderlo in braccio. Magari mettergli un maglione o far finta che gli piaccia dormire sotto le coperte, in un lettino, proprio come a noi. Ma il gatto sfugge. E può darsi anche, con quell'espressione contegnosa, che se gli chiediamo perchè scappa, abbia una bella e piccata rispostina da darci. Perchè? Ma naturalmente per farci capire bene con chi è, che abbiamo a che fare.

S. Stoddard, R. Charlip (ill)
Mio miao,
Orecchio acerbo ed.
15,50 euro

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