"In un momento" di Dino Campana

Dino e Sibilla (non Rina), Aleramo e Campana. Un amore di scatti e di ire, un sentimento di dolcezze e di grida, di nevrosi e di grandezze. La loro fu una relazione complessa, estrema, altalenante. Unione di corpi e delle due anime che li abitavano. Anime strane, antiche e modernissime allo stesso tempo. Anime erranti, soprattutto, destinate a fuggire le grettezze del mondo inseguendo un "ideale pellegrinaggio di libertà" e a fondersi inevitabilmente, nella violenza di un attimo incantevole.

In un momento
Sono sfiorite le rose
I petali caduti
Perché io non potevo dimenticare le rose
Le cercavamo insieme
Abbiamo trovato delle rose
Erano le sue rose erano le mie rose
Questo viaggio chiamavamo amore
Col nostro sangue e colle nostre lagrime facevamo le rose
Che brillavano un momento al sole del mattino
Le abbiamo sfiorite sotto il sole tra i rovi
Le rose che non erano le nostre rose
Le mie rose le sue rose

P.S. E così dimenticammo le rose.

Via | poesieracconti.it

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