Come uccidere la propria mamma, vecchia

Un'Italia che invecchia sempre più è al centro di questo eBook umoristico di Lucio Scarpone.

Lucio Scarpone, Come uccidere la propria mamma, vecchia Passate le feste di Natale in cui ognuno è invitato a essere (ipocritamente) più buono, viene in soccorso alla nostra quotidianità un eBook, umoristico e tagliente, dal titolo Come uccidere la propria mamma, vecchia (goWare, 2013). Autore è Lucio Scarpone che, come ci informa la nota biografica annessa all’eBook, invita a “mai smettere di sorridere”.

Tutto inizia in un supermercato, un sabato pomeriggio, “un bel pomeriggio caldo d'agosto”, quando il cinquantacinquenne protagonista della nostra storia, stanco di accompagnare la sua vecchia mamma nel fare la spesa, risponde a una telefonata di una carissima amica che gli propone un’idea che gli sembra geniale: il classico raduno degli ex compagni di scuola.

L’idea, a dire il vero, non è affatto geniale, ma al nostro tutto sembra meglio che passare il pomeriggio a fare spesa con la mamma. Il fatto è che quando tutti i compagni e le compagne si troveranno insieme per il raduno avranno affronteranno tutti lo stesso argomento: e cioè le loro vecchie madri! Così nasce l’idea di accoppare le mamme. Ma, si sa, la mamma è sempre la mamma e quindi ucciderla non è certo semplice, soprattutto se non si vogliono destare sospetti. La narrazione, prosegue, pertanto presentando vari metodi per uccidere la genitrice, con la valutazione di tutti i pro e i contro.

Ma – c’è sempre un ma, no? – alla fine la soluzione migliore la offre sempre la mamma: non c’è altro modo di far fuori la madre, vecchia, se non scegliendo di… Non ve lo dico, naturalmente: dovete scoprirlo da soli nel leggere questo eBook, che, lo ripetiamo, è umoristico (anche se la conclusione è molto saggia e seria!) e, in ogni caso, mette il dito in una piaga bella grossa della nostra epoca, quella cioè dei figli che sono vecchi e dei genitori che sono vecchissimi e, sovente, questi ultimi non possono godersi la vecchiaia perché i figli non hanno la possibilità di vivere la propria vita. Una società sempre più vecchia come quella italiana interroga, a ogni livello.

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