Ragazze suicide

Prendi due more, due giovani scrittore, due che da un po’ spopolano sulla rete: per intenderci una e due. Mettile insieme, quello che succede, se non si strappano i capelli, è che nasce un libello di quelli che la Coniglio non si fa scappare.


"Niente è come sembra, da quassù. Hai percezioni diverse, ti sono rivelate verità che nessuno vuole vedere. Ti accorgi come tutti, là sotto, si comportino come burattini. Recitano ciò che vogliono essere. Pura illusione. Una volta usciti da qui, ritorneranno alla loro piccola, squallita vita. Null’altro. Per me è diverso. Io qui ci lavoro. Paillettes d’argento, ciglia finte, bocca scarlatta. Ogni sera indosso una maschera nuova. Tento di divertirmi, anche se è sempre più difficile. Devo fingere. Per sopportarlo, mi faccio un paio di piste nei camerini, davanti allo specchio. Righe di polvere bianca. Mi voglio guardare, mentre lo faccio. Tiro la coca che mi offrono, dopo averla stesa sul ripiano del trucco, tra rossetti, olii e stivali. Sono una cubista, la mia immagine cambia ogni sera. Cambia insieme a quella delle altre con cui mi ritrovo a ballare e a ondeggiare culo contro culo, seno contro seno, per arrapare i frustrati là sotto. Ogni sera diversa, tante donne in una, tanti desideri in un solo corpo. Il mio."


Ebbene, da oggi è in vendita il lemming “Nel paese delle ragazze suicide”, scritto a quattro mani da Angela Buccella ed Eliselle. Già proposto nel 2005 come “Chemical Dreams”, ha tutta l’aria di essere un viaggio al limite. Costa 5 euro, meno di una pastiglia. E dovrebbe fare meno male.

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