Roberto Saporito racconta le feste A modo suo

Funerali Natalizi, per sdrammatizzare le feste con la lettura di un racconto di Roberto Saporito.

Nell'immagine che accompagna la sua presentazione su facebook "A modo suo", un racconto di Natale di Roberto Saporito, autore contemporaneo ritornato più volte tra le nostre pagine, si scorgono alcune cappelle private del cimitero del Père Lachaise. In questo famoso luogo di terreno riposo parigino, meta di pellegrinaggi turistici volti a ritrovare le estreme dimore di idoli del mondo dell'arte (Jean-Baptiste Corot, Amedeo Modigliani) della letteratura (Guillaume Apollinaire, Honoré de Balzac, Paul Éluard) e della musica (Frédéric Chopin, Jim Morrison, Maria Callas), ma anche del teatro, della politica, della diplomazia etc...sembra aver luogo un rituale destinato ad avvolgere le feste in un'atmosfera polverosa e reale: quella dei funerali che hanno luogo proprio in prossimità del Natale.

Il ricordo di un dolore. Proprio qui, sulla tempia sinistra. Solo un ricordo.
Lui è morto, è così. Sì, è morto: e con lui sono morta anch’io? Oggi sono morta, ma nessuno si è preso il disturbo di avvertirmi?
Forse ero già morta da tempo, ma neppure io sono riuscita ad accorgermene. O forse, più semplicemente, me ne sono accorta ma ho fatto finta di niente. Come al solito.
Comunque lui è morto, questa è una certezza, l’unica, e io non riesco a versare neanche una lacrima. Niente. E dire che lo amavo. O quanto meno a me sembrava di amarlo. Certamente lui mi amava. A me piace pensarlo comunque.
Ma perché è morto proprio a Natale? Nessuno dovrebbe morire a Natale, dovrebbe essere...che so, vietato, o qualcosa del genere...

Un racconto breve da leggere in fretta, per scrollarsi di dosso un certo dolciastro perbenismo che rischia di soffocare anche i buoni propositi di questo scorcio di fine 2013.

Photo by Natalie Marchant.

Via | poetarumsilva.com

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