Vacanze di Natale, meno compiti, più libri

E'la ricetta del Ministro dell'Istruzione: meno compiti, più letture. Ma se così non fosse, ecco alcuni testi che aiutano i genitori ad affrontare uno dei momenti più difficili delle feste: i compiti delle vacanze.

L'incubo di generazioni e generazioni di piccoli studenti: i compiti delle vacanze. Ogni anno, si sa, le tanto attese feste natalizie portano con sè il carico dei compiti da fare a casa per mantenere vivo l'apprendimento e restare allenati. Quest'anno, però, una voce autorevole ha proposto tutta un'altra storia. Si tratta del Ministro dell'Istruzione Maria Chiara Carrozza e della sua ricetta per queste vacanze: meno compiti, più libri di lettura da assegnare ai nostri bambini.

"Chiedete di farvi dare più letture - ha dichiarato il ministro durante un suo incontro -  perché leggere un libro significa avere consapevolezza nei confronti della cultura e può essere un gesto d'evasione importante per la crescita degli individui senza ricorrere a scorciatoie come lo sballo per sentirsi più grandi o stare meglio insieme agli altri". Non oberare gli studenti di lavoro con compiti che diventano dei veri e propri fardelli - per loro e per i genitori - ma sostituire con i libri, cibo per la mente, strumenti di crescita divertenti ed appassionanti.

Più libri, meno compiti, dunque. Ma se quest'anno non dovesse ancora essere così, ecco alcuni libri che possono aiutare i più piccoli ad affrontare i compiti delle vacanze. Libri adatti soprattutto per i genitori a comprendere il percorso da fare e trovare la soluzione più efficace per convincere i vostri figli a sedersi alla scrivania durante questi giorni di festa. Tra questi, "Missione compiti - Manuale di sopravvivenza per i genitori", (Erickson, 2009): qui l'autore Gianluca Daffi suggerisce tattiche e strategie per organizzare in modo astuto ed efficace il momento dei compiti ed affrontare con serenità questo impegno.

Dello stesso tema, ma di opposta teoria troviamo "Basta compiti! Non è così che si impara" (Edizioni Sonda, 2012), un appello che Maurizio Parodi, dirigente scolastico e pedagogo, rivolge agli insegnanti sul senso di dare tanti compiti a casa, specialmente durante le vacanze. Un saggio che si oppone a una delle più discusse consuetudini scolastiche, un momento problematico per gli studenti, ma anche per i genitori e gli insegnanti stessi e che spiega perchè, secondo l'autore, i compiti sono "dannosi, inefficaci e controproducenti".

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