"John trova il giusto mood in strada"

be a copywriter in Milano City
C'è John. E Milano. La loro è una strana relazione creativa che assomiglia molto alla storia di due vecchi amanti. Ma non di quelli che si limitano a dividere un letto estraneo d'albergo (che alla fine finisce anche per sembrargli familiare), piuttosto come coloro che sono "amici dell'anima" e che l'unica cosa che continuano a scambiarsi sono ricordi e storie, mischiati per quanto possibile. Escono dal lavoro la sera tardi, ognuno con la sua borsa carica di delusioni e di stanchezza, con quei fogli riempiti di parole alle quali solo insieme riescono a dare un senso compiuto.

Ma questi amants réguliers non hanno come quartier generale una soffitta con vista sui tetti di Parigi, le loro epifanie avvengono un po' ovunque, purché sia all'ombra della Madonnina. Perché questi "amanti" intrattengono una relazione tutta particolare, con la città alla quale si sono votati, come al più fedele degli amori. Sono giovani, o forse a un certo punto lo sono un po' meno, ma bruciano di "passione" per questo pozzo creativo che nutre i loro neuroni con il gelo del mattino e con l'ispirazione, che arriva con i suoi spilli a bucarti la pelle. Come succede a Michele d'Amore, alias John, classe '78, "Copywriter da panchina" che ha scelto di raccontare la sua vita come un "reportage di parole".

[...] Fa così freddo che non riesce a tenere la matita in mano. Fa così freddo che le lacrime si ghiacciano. Ma il cervello gira a pieno regime, la sua dimensione ideale. Una tazza di caffè americano e i sogni di una grande città. I lampioni ancora accesi e le centinaia di print studiate nel week end. L’attitudine a Milano è una cosa che va affinata ogni giorno, come l’arte della guerra. [...]

Via | bodycopybattles.wordpress.com

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