La scienza del bacio, di Sheril Kirshenbaum

La scienza del bacio, di Sheril KirshenbaumProvate a prendere qualcosa di totalmente irrazionale come il bacio e a studiarlo in maniera scientifica e multidisciplinare: la scintilla che scoccherà tra questi due elementi – irrazionale e razionale – darà origine a qualcosa di nuovo. Nel caso del saggio di Sheril Kirshenbaum ci troviamo dinanzi a qualcosa di nuovo e, al contempo, di molto bello. La scienza del bacio. Cosa dicono le nostre labbra è un testo molto interessante pubblicato in Italia da Raffaello Cortina.

Afferma l'autrice – biologa, ricercatrice presso l'Università del Texas e giornalista scientifica –:

Un bacio è uno dei più pregnanti scambi possibili fra due persone: serve da linguaggio non verbale e comunica i nostri sentimenti più profondi quando le parole proprio non ce la fanno. È un atto con significati e risonanze senza numero: può essere simbolo di amore e desiderio o saluto stereotipato fra familiari e amici. Per molti di noi è stato parte della nostra prima presentazione al pianeta Terra, e spesso ha a che fare anche con la nostra uscita di scena. Alcuni baci restano impressi indelebilmente nella mente e nel cuore, altri sono subito dimenticati. In tutti i continenti e in tutte le epoche il bacio è o è stato una delle attività più importanti della vita.

La scienza del bacio è un saggio diviso in tre parti e tredici capitoli: si inizia dando la caccia alle origini del bacio, per poi metterlo in relazione al linguaggio del corpo e analizzare le grandi attese che precedono, accompagnano, seguono il bacio.

In fatto di questioni di cuore il bacio, per come si è evoluto, favorisce il sentirsi uniti, l'innamoramento, l'intimità – tutte cose che, se la coppia è bene assortita, possono durare e considerarsi indefinitamente. Possiamo indagarlo scientificamente, studiarlo e perfino anatomizzarlo da ogni possibile punto di vista, ma alla fine ci resta una sola conclusione vera e certa: il bacio è una forma di linguaggio universale e i suoi migliori interpreti sono coloro che lo praticano.

Ogni capitolo è accompagnato da un riquadro che riporta delle curiosità sempre relative al bacio, come, per esempio, il bacio del gorilla Koko, il più lungo bacio documentato (durato 31 ore, 30 minuti e 30 secondi...) o la Pietra di Blarney a Cork, in Irlanda che è l'attrazione turistica più antigienica del mondo, ma che tutti continuano a baciare per avere il dono dell'eloquenza.

[Il bacio] dura nel tempo, di generazione in generazione e di popolo in popolo, a tutte le latitudini e longitudini, e continuerà a motivare gli amanti, gli attori, gli scrittori e tutti noi, perché comunque sia cominciato, per qualsiasi ragione lo si pratichi e dovunque sia dato, spesso celebra quella che è forse la più grande di tutte le emozioni, l'amore.

Del resto Adriano Celentano cantava Il tuo bacio è come un rock e aveva pienamente ragione: il bacio, infatti, produce uno shock nel cervello. Ci avevate mai pensato?

Sheril Kirshenbaum
La scienza del bacio. Cosa dicono le nostre labbra
Raffaello Cortina, 2011
ISBN 978-88-6030-436-0
pp. 202, euro 18

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