Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza, di Luis Sepulveda

Un invito a chiederci chi siamo, una riflessione sul valore della lentezza.

Da una parte c’è l’elogio della lentezza come valore da riscoprire in contrapposizione al predominio della fretta e della frenesia dei nostri giorni. Dall’altra, l’invito a farsi domande, a scoprirsi, a interrogarsi sulla propria essenza come strada verso la consapevolezza e l’accettazione di sè.

La “Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza” narra di un popolo di lumache che vive nel prato chiamato Paese del Dente di Leone, sotto la frondosa pianta del calicanto. Sono lente e silenziose, nascoste dallo sguardo avido dei predatori. Accettano di buon grado la loro esistenza, e si rivolgono l'un l'altra chiamandosi genericamente “lumaca”. Tutte eccetto una, che desidera avere un nome e  scoprire le ragioni della lentezza. Con questo scopo intraprende un viaggio che la porterà a conoscere un gufo malinconico e una saggia tartaruga, fino a farsi guida delle proprie compagne in un percorso verso la libertà.

Dopo “Storia di una gabbianella e del gatto che le insegnò a volare” e “Storia di un gatto e del topo che diventò suo amico”, Luis Sepulveda torna a raccontare le sue storie attraverso il mondo animale, che tanto lo affascina e lo ispira. Nato in Cile nel 1949, lo scrittore, giornalista, sceneggiatore, regista ed attivista cileno fu naturalizzato francese dopo aver lasciato il suo Paese al termine di un’intensa stagione di attività politica, conclusasi drammaticamente con l’incarcerazione da parte del regime del generale Pinochet.

Luis Sepulveda
Storia di una lumaca che scoprì l'importanza della lentezza
Guanda 2013
8,50 euro

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