"Persecuzione" di Alessandro Piperno

Persecuzione di Alessandro Piperno"Persecuzione. Il fuoco amico dei ricordi". Un'altra prova magistrale per Alessandro Piperno, già autore di quel ritratto rivelatore che apparenta Baudelaire e il Sartre che lo descrive "Il demone reazionario". Uno scorcio romano della metà degli anni '80 vista attraverso lo sguardo di "un arrivato". Leo Pontecorvo, riccobelloebreo, oncologo di successo, docente universitario e collaboratore di un'importante testata giornalistica nazionale, perno di una storia familiare che lo vede al centro, padrone dei destini dei suoi "sottoposti" come il Dio del Vecchio testamento.

Una vita apparentemente perfetta tra la giovane moglie di umili origini, innamorata del carisma del suo professore e, come da copione, ostacolata dalla suocera borghese e megera. I due figli maschi cresciuti nell'ombra del Padre, adorandolo e rispettandolo come si deve, fino a quando non interviene l'elemento di rottura, uno scandalo a sfondo sessuale che precipita improvvisamente le sorti della "novella divinità".

Una spina che arriva da un'accusa infame di molestie, portata avanti proprio dalla fidanzatina dodicenne di uno dei rampolli di casa Pontecorvo. Ed ecco cominciare la persecuzione del titolo, quella dei conoscenti e degli sconosciuti, degli amici, dei colleghi e degli stessi familiari. Un astio che esplode con una violenza inaudita, rivelando crepe che sembravano davvero ben nascoste, dal rivestimento dorato duramente costruito. Un intreccio solido e asfittico che è valso al suo autore il premio francese per il miglior libro straniero.

Via | lexpress.fr

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