È morto Giorgio Bocca, narratore dell'Italia che cambia

� morto Giorgio Bocca, il narratore dell'Italia che cambia

Giorgio Bocca, grande giornalista e scrittore, è morto oggi pomeriggio, a 91 anni. Bocca ha iniziato a scrivere fin da adolescente, per i giornali soprattutto, ma non solo. Ha firmato molti libri in cui narra la società italiana, il costume, i problemi tra nord e sud, il terrorismo, il cambiamento del tessuto sociale con uno sguardo sempre originale e, spesso, spiazzante. In uno dei suoi articoli per la rubrica L'antitaliano de L'Espresso ha scritto recentemente:

Ho sentito dire da amici questa amara riflessione: siamo liberi ma la mediocrità della vita ci sta soffocando. Apro la televisione, i giornali, ascolto le radio: è una marea di falsità e di stupidità che non ci dà tregua. Seguo i dibattiti politici, un bla bla bla ripetitivo, parole elusive prive di senso, una recita che ha dell'osceno perché capisci benissimo che i buoni intenti sono una copertura, un diversivo, e che al contrario tutti pensano ai buoni affari.

Passaggio questo da leggere alla luce dell'ultima pagina del suo libro È la stampa, bellezza! La mia avventura del giornalismo (Feltrinelli, 2008):

La chiarezza come dote regina del giornalismo. Spesso cambiata per faciloneria o irresponsabilità, ma da cercare sempre, in modo che alla fine del viaggio uno possa dire: non ho camminato alla cieca, non ho capito tutto, ma i nostri grandi vizi e le nostre umane virtù li ho riconosciuti.

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