Orma, Ramo, Roma, Amor, di Roberto Piumini

Roberto PiuminiEra un tempo antico. Non ieri, o l'altro ieri, o un anno fa, dieci, trenta, settanta anni fa. Uno zero non basta, due zeri nemmeno. Era una volta, quando le cose erano nuove e il mondo aveva certi nomi sulla punta della lingua, ma non li aveva ancora pronunciati...

Era il tempo, racconta Roberto Piumini in questo gustoso Orma Ramo Roma Amor, di una delle storie più famose del mondo, quella di Romolo e Remo. Due fratellini che vediamo pelatucci e con gli occhi grandi salire in groppa a mamma lupa. E non è che con lei non si divertissero, alla fine:

Grazie lupa, ciò che hai fatto è stato bello,
ma non sono lupi, sono dei bambini
quelli che trovasti un giorno nel cestello,
hanno nomi, storie e liberi destini.

Cresceranno, impareranno, lotteranno, hanno un nonno a cui ridare libertà
e se poi, nel farlo, non litigheranno,
fonderanno, insieme, una gran città.

Ma sarà difficile per loro non litigare, fosse anche solo per la scelta del nome: Oslo? Mi mette un gelo!
Reykjavik? Che sfacelo! Pechino? Troppo giallo.

E alla fine vada...non per Remulia ma per Roma! La storia ovviamente continua, come sanno i bimbi più grandi, che l'hanno imparata sui banchi. Ma c'è sempre tempo per rileggerla diversamente, attraverso qualcuno che ce la racconta di nuovo e ce la illustra, come gli autori. Roma, amor, orma o ramo: meglio fare un anagramma, molto meglio che giochiamo, se no, poi, comincia il dramma.

R. Piumini, L. Scuderi (Ill.)
Orma, Ramo, Roma, Amor
Nuove edizioni romane
13.50 euro

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