#Leggonotutte: Camillo Langone provoca, la rete risponde

camillo langone, donne e libri, #leggonotutte, Ieri Camillo Langone è riuscito nella facile impresa di farsi insultare dall'intera rete per un articolo invero assai delirante, di cui già il titolo, "Togliete i libri alle donne: torneranno a far figli", rende bene l'dea di quanto tritolo Langone volesse mettere sul piatto (e lascia anche immaginare quanto ne vogliano mettere nella sua macchina migliaia di lettrici furibonde).

Ma la cosa più interessante di questo articolo non è certo il conservatorismo minuscolo dell'autore, purtroppo ormai così comune che chiunque di noi ne ha già sentite di cotte e di crude sull'argomento. Tutto il contrario, la cosa più interessante di questo articolo sta nelle reazioni che ha provocato.

E in particolare mi riferisco a una precisa reazione, quella intelligentemente lanciata dagli amici di Finzioni, che su Twitter hanno proposto ai lettori di rispondere - nei consueti 140 caratteri - alla seguente suggestione: «Chi ha ereditato dalla mamma/nonna/sorella il piacere della lettura?» Hastag: #leggonotutte.

Vi giuro che seguire il fluire dei tweet è una esperienza che alla bellezza della scoperta di piccoli gesti d'amore (la nonna che legge al nipote le favole della buonanotte o la mamma che legge La divina Commedia a colazione) unisce la proclamazione ufficiale dell'importanza delle donne per la letteratura.

Langone forse dimentica che il successo del romanzo, e con lui della modernità, ha avuto nelle donne l'elemento chiave. Ma spero di sbagliarmi, spero che Camillo Langone, ieri, si sia ricordato di colpo del fatto che fosse il compleanno di Jonahtan Swift e, preso dall'ansia di festeggiarlo, si sia inventato una boutade degna dell'inglese, che quasi tre secoli fa scriveva quel capolavoro passato alla storia come "Una modesta proposta: per evitare che i figli degli Irlandesi poveri siano un peso per i loro genitori o per il Paese, e per renderli un beneficio per la comunità".

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