Prima della Scala 2013 con La Traviata di Verdi, ispirata a La signora delle camelie di Dumas

La Traviata di Giuseppe Verdi inaugurerà la stagione della Scala 2013-2014. L'opera è ispirata al romanzo “La signora delle camelie” di Alexandre Dumas figlio.

a:2:{s:5:"pages";a:3:{i:1;s:0:"";i:2;s:24:"La signora delle camelie";i:3;s:30:"Chi era Alexandre Dumas figlio";}s:7:"content";a:3:{i:1;s:2166:" Prima della Scala 2013 con La Traviata di Verdi, ispirata a La signora delle camelie di Dumas

La Traviata di Giuseppe Verdi inaugurerà domani, sabato 7 dicembre 2013, la stagione 2013-2014 del Teatro La Scala. In occasione del bicentenario della nascita di Verdi, l’opera è diretta dal Maestro Daniele Gatti e messa in scena dal regista russo Dmitri Tcherniakov che, nelle note di regia, così scrive:

la storia di Violetta e Alfredo ci emoziona ancora. Sia per l’impatto che ha su di noi la musica di Verdi, sia per il fatto che tutti ci identifichiamo con quei personaggi […] L’uomo moderno spesso ha paura dell’amore. Per molti è una debolezza, una sconfitta. Temiamo di credere a questo sentimento, di fidarci di un’altra persona, di concederle tutto di noi stessi. Per noi è più comodo non credere nell’amore, perché l’amore è anche paura […] Non sappiamo cosa fare dell’amore, quando arriva all’improvviso. Entra nella nostra vita come una calamità, come una forza distruttrice. E non sappiamo come vivere questo sentimento, non capiamo, non ci crediamo, non riusciamo a gestirlo. Non sappiamo come manifestarlo, come trattarlo. Cominciamo a fare cose sbagliate, che non aiutano a costruire, ma tendono a distruggere. Così, essere felici non è possibile.

Come è noto, la base per La Traviata è nel romanzo La signora delle camelie (La Dame aux camélias) di Alexandre Dumas figlio. Conosciamo un po’ meglio questo romanzo, allora, per apprezzare ancora di più La Traviata di Giuseppe Verdi.

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La signora delle camelie

La signora delle camelie Il libro parla della difficile e infelice storia d'amore tra Margherita Gautier (la cortigiana più bella e più colta di Parigi, che frequenta teatri e rappresentazioni ed è molto indipendente) e Armando Duval, giovane insicuro, geloso, suscettibile. Questo l’incipit del romanzo (traduzione di Luisa Collodi):

Secondo me, non si possono creare personaggi se non dopo aver studiato a lungo gli uomini, così come non si può parlare una lingua straniera se non la si è imparata molto bene.
Non ho ancora l’età in cui s’inventa, quindi mi accontenterò di raccontare.
Esorto il lettore a credere alla veridicità di questa storia, di cui tutti i personaggi, ad eccezione della protagonista, sono ancora in vita.
Del resto a Parigi ci sono testimoni di quasi tutte le vicende che racconto, e che potrebbero confermarle, se la mia testimonianza non bastasse.

Scritto nel 1848, quando l'autore non aveva che ventiquattro anni, il romanzo La signora delle camelie creò subito un mito, entrato nell'immaginario di intere generazioni e diventato protagonista delle scene, sia del teatro di prosa che del teatro d'opera, nonché degli schermi del cinema. Un romanzo che se a suo tempo suscitò lo sdegno dei benpensanti per il tema trattato (e per il modo in cui era denunciata l'ipocrisia del ceto borghese), commosse migliaia e migliaia di lettori in tutto il mondo.

Varie sono le edizioni che troviamo in libreria de La signora delle camelie, pubblicate da diversi editori.

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Chi era Alexandre Dumas figlio

Alexandre Dumas figlio Autore de La signora delle camelie è Alexandre Dumas figlio, così chiamato per distinguerlo dal padre. Dumas figlio nacque a Parigi nel 1824 e morì a Marly-le-Roi nel 1895. Nel 1874 fu eletto membro dell'Académie Française.

Il primo successo letterario lo ottenne proprio con La signora delle camelie, che lo fece conoscere in tutto il mondo.

Scrisse diverse altri romanzi e drammi di grande successo, tra cui ricordiamo Diane de Lys (1853); Le demi-monde (1855); La question d'argent (1857); Le fils naturel (1858); Un père prodigue (1859); L'ami des femmes (1864); Les idées de Madame Aubray (1867); La princesse Georges (1871); La femme de Claude (1873); Monsieur Alphonse (1873); L'Étrangère (1876); La Princesse de Bagdad (1881); Denise (1885); Francillon (1887).

I suoi testi, oltre a essere ben scritti, erano caratterizzati da temi sociali come la posizione della donna nella società, i vari pregiudizi dell'egoismo maschile e via dicendo.

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