Gli insulti peggiori tra gli scrittori su Archivio Caltari

insulti più caustici della letteratura, archivio caltari

Con un po' di ritardo sulla loro pubblicazione, vi segnalo due bellissimi post pubblicati dall'Archivio Caltari, un sito di indie letteratura molto valido che un mesetto fa ha messo insieme gli insulti più caustici della letteratura mondiale, i giudizi meno politically correct che gli scrittori hanno dato dei loro colleghi.

Dopo ardue ricerche gli archivisti di Caltari sono riusciti a scovare 30 giudizi. Se volete scoprire dunque cosa detestava Ralph Waldo Emerson nella prosa di Jane Austen, cosa criticava William Faulkner del vocabolario di Hemingway o cosa pensa Harold Bloom della Rowling e del suo Harry Potter, non potete proprio perdervi questa lista.

La mia preferita? Senz'altro il giudizio di Mark Twain su Jane Austen:

Non ci guadagno nulla a stroncare libri, e non lo faccio a meno che non li odii. Spesso ho provato a scrivere di Jane Austen, ma i suoi libri mi fanno diventare matto a tal punto che non riesco a nascondere la mia furia al lettore; perciò devo fermarmi ogni volta che comincio. Tutte le volte che leggo Orgoglio e Pregiudizio mi viene voglia di disseppellirla e colpirla sul cranio con la sua stessa tibia.

Ma anche la frase con cui Truman Capote marchiava il lavoro di Jack Kerouac - "Quello non è scrivere, è battere a macchina" - non è per niente male. Voi ne conoscete altri? Qual è il vostro preferito?

Via | Archivio Caltari

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