A proposito di lei, di Banana Yoshimoto. La recensione

E' come una leggera ipnosi che ti prende sottopelle, per me, leggere un libro di Banana Yoshimoto. Già dalle prime righe del racconto, entri in una sorta di atmosfera rallentata che ti rende facile estraniarti da tutto il resto. Accade anche in A proposito di lei

Invariabilmente, poco dopo il primo impatto con un testo di Banana Yoshimoto, arriva subito il presentimento di qualcosa che si sta svolgendo sotto i tuoi occhi, e che dovrai avere la pazienza di vederti svelato lentamente nel corso del racconto.

Accade anche in questo suo ultimo A proposito di lei:

Credo di avere incontrato per l’ultima volta Shoˉ ichi subito prima che tutti e due cominciassimo le elementari. Era stato un giorno così bello da desiderare che durasse per sempre, quindi ricordo bene quello che accadde. (...) Quando sono serena, ogni tanto mi torna all’improvviso
in mente la luce trasparente di quel giorno...

Siamo quindi all'interno di un racconto di immagini vissute con gli occhi trasparenti di una bambina. Quelle scene che ti ricordi perchè sono quelle subito prima di una forte emozione. E infatti, subito dopo le prime righe, arriva appunto in controluce l'intuizione di una verità più profonda:
"Quel giorno fu anche l’ultimo in cui vidi mia madre e la zia, mamma di Shoˉ ichi, che era sua gemella, comportarsi con la normale intimità che c’è fra sorelle".

Sono passati anni, e Shoˉ ichi ormai uomo va a trovare la cugina persa di vista, una che “a forza di vivere sempre in attesa di qualcosa”, non riesce più a capire per quale ragione conduce la vita che fa. Una che vive di lavoretti saltuari, non ha una famiglia e a volte campa solo con i soldi degli amici.

Shoˉ ichi invece è un “uomo rigoroso, uno che si osserva ogni giorno per non lasciare spazio, nel proprio modo di agire, a facili alibi o a gesti superflui”. Non è uno in fuga dal proprio passato, come lei, che ha vissuto con una madre dedita al male, a fare soldi con la magia. Che forse l'ha ipnotizzata, durante alcuni terribili giorni. O forse le ha lasciato in eredità una vera e propria maledizione.

L'unica soluzione sembrerebbe accettare di far rientrare Shoichi nella propria vita, per sentirsi di nuovo, grazie a lui, legata alla terra. Ma prima bisogna affrontare insieme le ombre scure che avvolgono il proprio passato, e segreti da rivelarsi a vicenda.

Bisogn tornare nei luoghi dove si è svolto "l'incidente" che ha condizionato le loro vite, attraverso un faticoso ma luminosissimo cammino verso una difficile purificazione. Una purificazione delle loro vite e dei loro cuori verso una sana, lucente e nuova normalità, una nuova vita che sa di buono. Il difficile, però, sarà riuscire a capire che ciò che ci si trova davanti è solo uno schermo che nasconde altro...

La cosa più bella del romanzo rimane per me - come sempre -l'intaglio minuzioso di sensazioni che passano sulla pelle della sua protagonista. Che poi è forse quel riuscire a tornare davvero ai tempi dell'infanzia, quando ogni nuvola, ogni buon sapore o abbraccio era accolto nei suoi più intimi dettagli, sempre come qualcosa di nuovo, vissuto sempre come la prima volta.

Quello di Banana è ancora una volta, lo sguardo di una eterna bambina - come quella della copertina - che ci porta a riapprezzare quello che abbiamo davanti come lo vivessimo per la prima volta. Una che davanti a un pollo alle spezie riesce ancora a pensare:

Che bello mangiare le cose cucinate da una persona a cui vuoi bene, pensai. Il sapore è completamente diverso dai piatti che cameriere o cuochi hanno preparato per lavoro. è un sapore che dice: Su, mangiamo insieme, nutriamo i nostri corpi degli stessi elementi, andiamo avanti.

Non è bellissimo?

Banana Yoshimoto
A proposito di lei
Feltrinelli ed., 2013
12 euro

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