Cinque libri per ricordare Doris Lessing

Doris Lessing è stata una delle scrittrici più importanti del nostro tempo. Ecco cinque libri per conoscerla meglio.

a:2:{s:5:"pages";a:6:{i:1;s:0:"";i:2;s:26:"Il taccuino d’oro (1962)";i:3;s:27:"Gatti molto speciali (1967)";i:4;s:35:"Memorie di una sopravvissuta (1974)";i:5;s:26:"La brava terrorista (1985)";i:6;s:37:"Le prigioni che abbiamo dentro (1987)";}s:7:"content";a:6:{i:1;s:1097:" Doris Lessing (1919-2013)

Doris Lessing, la “cantrice dell'esperienza femminile che con scetticismo, passione e potere visionario ha messo sotto esame una civiltà divisa” come ebbe a definirla l’Accademia di Svezia nell’assegnarle il Premio Nobel per la Letteratura nel 2007, è deceduta all’età di novantaquattro anni.

Considerata una delle più grandi scrittrici del nostro tempo, ha pubblicato molti libri e testi che hanno fatto la storia della letteratura contemporanea. Fare una scelta dei suoi libri da consigliare è un’operazione difficile e, soprattutto, molto personale.

Vi propongo, pertanto, cinque libri di Doris Lessing che secondo me vale la pena leggere per conoscerla meglio. Se volete dirmi i vostri preferiti, scriveteli nei commenti.

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Il taccuino d’oro (1962)


Doris Lessing (1919-2013)

Il taccuino d’oro è un romanzo che rappresenta una sorta di “summa” dei suoi temi, dei suoi problemi e delle sue suggestioni.

La protagonista, Anna Wulf, non può esimersi dall'analizzare i mille motivi che costituiscono la sua vita, motivi di ordine politico, sociale e anche sessuale. Così gli spunti, i pensieri, gli eventi di cui il libro formicola, si raccolgono in quattro taccuini, di cui quello d'oro rappresenta un po' la quintessenza: e il loro insieme dà luogo a una narrazione distesa e insieme concentrata e intesa, a una panoramica della vita di una donna intensamente partecipe del nostro tempo.

E nel libro c'è un po' di tutto: la minaccia atomica, i rifugiati politici nell'Africa Centrale, le barriere razziali, i rapporti dei genitori coi figli, spesso singolarmente conformisti e mancati suicidi, l'industria culturale, i rapporti degli uomini con gli uomini in un'atmosfera di fluttuante omosessualità, i rapporti delle donne con le donne, vagamente ambigui, e specialmente delle donne con gli uomini... e molte altre cose.

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Gatti molto speciali (1967)


Doris Lessing (1919-2013)

Nella vita di Doris Lessing, i gatti hanno sempre avuto un ruolo molto importante. Ci ha sempre convissuto, ha imparato presto a conoscerli. In Gatti molto speciali ci racconta questo suo rapporto.

Il primo gatto risale ai tempi della Persia, quando aveva tre anni. Poi da bambina, in Africa, dove ne era letteralmente circondata: i selvatici, che andavano tenuti lontani da quelli di casa, e i domestici, che a loro volta subivano il richiamo della natura. Da allora una lunga confidenza ha unito la scrittrice ai felini, in un rapportarsi sempre intenso, felice in certi casi, drammatico in altri. A Londra ha avuto animali più cittadini, ormai adeguatisi alla vita umana e abituati a relazionarsi con i padroni. E qui i sentimenti si fanno ancora più profondi e complessi. In particolare con i due con cui vive, uno grigio e l'altro nero, dalle psicologie così diverse tra loro.

Di molti dei gatti conosciuti Lessing descrive carattere, temperamento, gusti e, con la stessa lucidità con cui ha analizzato se stessa e la società umana nei suoi libri, qui ha saputo guardare al mondo felino, alle qualità che lo fanno insieme simile e dissimile al nostro. In un libro che svela l'autentico, complicato, particolare, in fin dei conti impenetrabile per noi, linguaggio dei gatti.

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Memorie di una sopravvissuta (1974)


Doris Lessing (1919-2013)

Considerata una delle opere maggiori di Doris Lessing, in cui convergono e si esaltano le molte anime della scrittrice, Memorie di una sopravvissuta è una visionaria e poetica meditazione sulla lealtà, la responsabilità e l'amore in una società sospesa sul baratro della catastrofe.

Un tentativo di autobiografia, un romanzo che sembra una fiaba e che nasce da quell'antica tradizione in cui i narratori prendono il volo verso la dimensione fantastica a partire dalle solide fondamenta della realtà. La realtà di questo romanzo è quella che abbiamo davanti a noi, nel futuro, un mondo dove la barbarie è la norma e tutti devono lottare per sopravvivere, uomini, donne, persino i bambini, in un vortice di ferocia. La voce narrante è quella di una donna che osserva le cose cadere in pezzi, mentre le orde migranti si spostano alla ricerca di un luogo sicuro, di un rifugio, di una vita migliore che sempre si trova da qualche altra parte. Una donna a cui uno sconosciuto ha affidato una bambina, Emily, con poche lapidarie parole: "Abbi cura di lei, ne sei responsabile". Ora la bambina è una meravigliosa ragazza di sedici anni, e assieme a lei c'è anche Hugo, metà cane, metà gatto, bizzarra e adorabile creatura capace di proteggere e di confortare. Ma in tutto questo esiste un luogo dove il tempo si dissolve come i sogni o le nuvole, in cui scene fantasmagoriche sembrano evocare le paure di un bambino o la sofferta esperienza di un adulto, e dove prendono corpo presenze sovrumane, dolci e potenti, che vigilano su di noi... ma cosa sono, dove si trovano? Mentre nel mondo visibile la civiltà va in frantumi, qualcosa di molto diverso prende vita in questo spazio segreto che è al margine delle nostre esistenze quotidiane, e in cui forse vivono altri noi stessi, proiezioni o sogni dei nostri desideri.

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La brava terrorista (1985)


Doris Lessing (1919-2013)

Perché una donna come Alice Mellings diventa terrorista? La brava terrorista è un romanzo coraggioso e di grande impatto in cui Doris Lessing dispiega le sue straordinarie doti di narratrice per addentrarsi con umanità e intelligenza in una materia delicata e ancora bruciante.

Impossibile non chiedersi, quanto ci sia di autobiografico in questo romanzo.

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Le prigioni che abbiamo dentro (1987)


Doris Lessing (1919-2013)

Le prigioni che abbiamo dentro raccoglie un ciclo di lezioni che vennero trasmesse per la prima volta nel programma radiofonico canadese "Ideas", nel 1985.

Dove finisce la nostra libertà e dove comincia quella del vicino? Passando dal ricordo delle sue esperienze di bambina nella Rhodesia del Sud alle riflessioni sulle dinamiche di gruppo nell'era della comunicazione di massa, Doris Lessing ci racconta del sottile filo che separa l'esercizio della libertà da quello della brutalità, di un pericoloso ritorno al primitivo che caratterizza i rapporti individuali, il dibattito politico e le relazioni internazionali nella nostra epoca.

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