L'autore dice il falso, la casa editrice rimborsa i lettori

Quello che è successo la settimana scorsa ormai è un caso che farà storia: un editore ha rimborsato tutti i lettori che si sono sentiti offesi per aver creduto ad un autore su una storia che era solo un falso.

Ma spieghiamo meglio.

La Random House, casa editrice americana facente parte del colosso tedesco Bertelsmann, ha iniziato il risarcimento verso tutti quei lettori che si sono sentiti feriti per aver scoperto che il best-seller "Un milione di piccoli pezzi" di James Frey altro non era che una storia inventata.
Tantissimi, infatti, i lettori che alla scoperta che la vita fatta di alcol e droga narrata da Frey era solo una finzione letteraria, nonostante fosse stata presentata come la vera biografia dell'autore.
L'annuncio della bugia narrativa, fu fatto il 26 gennaio di quest'anno, in una conferenza congiunta dell'editore e dello scrittore. Mentre della scorsa settimana è l'accordo giudiziario in cui la casa editrice accetta di risarcire tutti quei lettori che presenteranno lo scontrino del libro con una data anteriore al 26 gennaio.

Seppur a chiedere il risarcimento, probabilmente, non saranno in molti (non penso sia uso comune conservare lo scontrino di un libro acquistato un anno prima), il caso apre un nuovo - e pericoloso - orizzonte nell'editoria mondiale.

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