Edizioni Sur, ovvero come cambiare il modello della distribuzione libraria e pubblicare libri di qualità

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Da pochi giorni sono sbarcati nelle librerie i primi tre titoli di un nuovo esperimento editoriale che nasce come "costola" di minimumfax e che si chiama Sur, un nome che per chi ama la letteratura sudamericana, in particolare quella argentina, fa subito sognare.

Sur era infatti il nome della rivista di Victoria Ocampo che ospitò gli scritti dei più grandi scrittori argentini del Novecento: basti pensare ad alcuni dei più bei racconti fantastici di Jorge Luis Borges, agli interventi di Ernesto Sabato o a quelli di altri grandi nomi del secondo novecento argentino, in primis Adolfo Bioy Casares.

Tutte le buone case editrici nascono con una nobile missione, per definizione. La missione di Sur è duplice: diffondere in Italia alcune delle perle, passate o contemporanee, della letteratura sudamericana, e farlo proponendo un modello di distribuzione alternativo.

Per dare per assodato il compimento del primo obiettivo basta dare un'occhiata a queste prime tre uscite, capeggiate da uno più grandi intellettuali del secolo scorso Ernesto Sabato. Sulla realizzazione del secondo obiettivo, molto più complesso del primo, possiamo, per ora, soltanto congetturare.

Diciamo subito che le premesse sono ottime: Sur si prefigge infatti di stringere con i librai indipendenti un rapporto speciale, basato sulla possibilità di avere sconti sugli acquisti più vantaggiosi del normale (fino al 51%), attraverso un sistema che premia il numero di copie acquistate e l'eventuale decisione da parte dei librai di rinunciare al diritto di resa.

La formula è interessante e potrebbe funzionare. Soprattutto perché il progetto è di ottima qualità. Vedremo se il mercato, la fortuna e, soprattutto, i lettori, daranno loro ragione.

Via | EdizioniSur

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